Fotografo dal cuore d’oro, dona kway al baby tifoso

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Fotografo dal cuore d’oro, dona kway al baby tifoso

Settore ospiti dello stadio “Alfredo Viviani” di Potenza. Sugli spalti ci sono un centinaio di tifosi della Turris che hanno sfidato il freddo ed una pioggia torrenziale per dare il loro sostegno a Giannone e compagni. Tra questi cuori impavidi rosso corallo, c’è il piccolo Francesco Loffredo in compagnia dei suoi genitori.
Per lui si tratta della prima trasferta stagionale al seguito della sua squadra del cuore: la Turris. A trasmettergli la passione verso questa maglia, è stato papà Aniello che di professione fa il marittimo ma appena torna in città non perde un minuto di Turris dal vivo. Non parliamo di un semplice tifoso ma di uno dei maggiori storici delle gesta calcistiche della squadra di Torre del Greco in quanto raccoglie tabellini, statistiche e quanto altro dal 1944 ad oggi. Insomma Aniello può essere considerato a tutti gli effetti un’enciclopedia vivente della Turris.
Nell’intervallo di gara le condizioni metereologiche peggiorano ed il piccolo Francesco, sprovvisto di impermeabile che potesse ripararlo dalla pioggia, si stringe sotto sua madre per evitare di bagnarsi ulteriormente essendo il settore completamente privo di qualsiasi tipo di copertura. La scena viene notata da un fotografo locale, seduto nei pressi della postazione della torcida torrese, il quale inizia a chiamare a gran voce l’attenzione della famiglia Loffredo: “Signora, lo vuole un copri pioggia per suo figlio? Venga vicino al cancello”. Il fotografo estrae dal suo zainetto l’indumento passandolo tra le inferriate che separavano gli spalti dal terreno di gioco: “Ecco a lei signora, non c’è alcun problema”.
La partita prosegue così come ininterrottamente la pioggia. Il secondo tempo non è un granché, ma Francesco può comunque vederlo senza bagnarsi grazie allo splendido regalo ricevuto. Al triplice fischio finale di Gualtieri, la famiglia Loffredo voleva non solo restituire il copri pioggia ma ringraziare il fotografo per quanto aveva fatto con un caffè al bar. Purtroppo non è stato possibile perché del galantuomo con la macchina fotografica non vi era più traccia. Aniello ha provato sui social a trovare il diretto interessato, ma i tentativi sono stati vani. Così, ha deciso di affidare al nostro quotidiano un appello affinché si possa rintracciare questo signore: “Vogliamo ringraziarlo per quello che ha fatto per nostro figlio. Purtroppo non abbiamo alcun riferimento preciso per poter risalire alle sue generalità. È stato un piccolo gesto – racconta il papà del piccolo tifoso – ma dal grande valore umano. Speriamo che il Potenza Calcio possa leggere questo appello per aiutarci nella nostra ricerca e farci risalire alla persona, così da poterlo ringraziare come merita”. Siamo sicuri che la società lucana non avrà difficoltà a rintracciare quest’uomo che domenica ha scritto una bella pagina di calcio lontano da telecamere e riflettori di sorta. Senza dubbio, il MVP della gara tra lucani e torresi è stato lui. Chapeau.
Bruno Galvan

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