Sangue e movida a Pompei, preso un 25enne: a settembre investì un militare

Salvatore Piro,  

Sangue e movida a Pompei, preso un 25enne: a settembre investì un militare

Sangue sulle strade della movida, c’è la svolta in Procura. Il pm di Torre Annunziata, Marianna Ricci, ha spedito in carcere a Poggioreale un giovane della Pompei “bene”: B.B., di 25 anni, già noto alle forze dell’ordine per rissa, è accusato di lesioni gravissime aggravate, ora è in cella. Secondo le indagini, il 25enne avrebbe volontariamente investito un altro ragazzo, un militare di stanza al Nord, fratturandogli una gamba. Poteva andare molto peggio. Ma il soldato, ora, comunque rischia il posto di lavoro: l’idoneità fisica sarebbe infatti compromessa. Questi gli sviluppi giudiziari dell’ultimo episodio criminale, che ha già sporcato con il sangue una delle Traverse secondarie di via Sacra: la strada dei bar e dei locali preferiti dalla movida di Pompei. La vicenda criminale, ancora al vaglio dei pm e dei carabinieri della locale stazione, è avvenuta nella nottata del week-end tra il 5 e il 6 settembre scorsi. Sono le 3:30, quasi l’alba di una nuova domenica. Un militare 33enne di via Sacra sta rientrando a casa, è a piedi. Improvvisamente, però, sente delle urla che provengono dalla stessa strada. Così, incuriosito, il militare, anziché tornare a casa, si attarda nella Traversa di via Sacra. Quelle urla gli “stanno” in pratica davanti, due ragazzi stanno infatti litigando per futili motivi. Uno di loro però si accorge della curiosità di quella che, di lì a breve, diventerà la vera vittima dello stesso alterco. Il protagonista principale della lite non ci sta e sale in macchina – una Fiat Cinquecento di colore bianco – e secondo quanto finora ricostruito dagli inquirenti avrebbe volontariamente investito il 33enne militare curioso, che abita proprio in via Sacra. La vittima finisce a terra. E’ ferita gravemente quando l’aggressore, non contento, avrebbe addirittura inserito la retromarcia per ferirlo ulteriormente. A salvare il militare è solo l’intervento di una donna, che notando l’aggressione prima soccorre la vittima e, subito dopo, chiama i carabinieri. L’autore del raptus, nel frattempo, si dilegua. Il soldato investito, invece, viene trasportato all’Ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia: ha una frattura scomposta della tibia, ha perso troppo sangue. Per i medici non c’è altro tempo da perdere, il militare potrebbe perdere la gamba perché la vascolarizzazione arteriosa è compromessa. Per questo motivo, la vittima viene trasferita all’Ospedale del Mare di Napoli, dove viene sottoposto a un intervento di riduzione della frattura. Chi l’ha investito viene invece rintracciato dai carabinieri anche grazie alle immagini fornite dalla videosorveglianza della zona. Le forze dell’ordine lo identificano, poi lo denunciano a piede libero. Gli inquirenti, nel frattempo, scoprono che il giovane di Pompei, B.B., di 25 anni, è inoltre alla guida di un’auto intestata a una società “fantasma”. Le indagini stanno proseguendo, la scadenza è fissata al 5 marzo 2022. Ma la difesa della vittima, assistita dall’avvocato Nadia Mohamed Taha, ha nel frattempo ottenuto un’ordinanza di custodia cautelare che spedisse in carcere il 25enne di Pompei. L’ultima parola, a partire da oggi, spetterà probabilmente al Tribunale del Riesame.

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