Turris. Mercato e futuro: la verità di Primicile

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Turris. Mercato e futuro: la verità di Primicile

di Bruno Galvan

Non gli piace essere sotto la luce dei riflettori. La sua casa è il Liguori dove passa praticamente giornate intere tra telefonate, partite da vedere e facendo da supporto per ogni cosa a tecnico e squadra. Rosario Primicile è il cuore pulsante di questa favola Turris che sta ricevendo complimenti per gioco ed organizzazione societaria: “Sono contentissimo del cammino della squadra e dei frutti che società e staff tecnico stanno raccogliendo sul campo dopo aver lavorato in estate in grande sinergia. I consensi che stiamo ricevendo – commenta il DG – su più fronti sono oggettivi. Il lavoro settimanale del mister e dei suoi collaboratori è meticoloso e professionale”.

Tra Avellino e Potenza si è avuta la sensazione che la Turris abbia qualche difficoltà ad esprimere le sue qualità su terreni di gioco pesanti per le piogge..
“Stiamo inevitabilmente palesando qualche sofferenza su campi pesanti che favoriscono la fisicità di alcuni tipi di avversari. Il punto a Potenza non è affatto da disprezzare nell’ottica del nostro percorso, forse oramai tendiamo inconsciamente ad essere un po’ rabbuiati quando la prestazione non è quella solita perché questa Turris finora ha sempre divertito tutti”.

Gennaio si avvicina, inevitabile si parli di calciomercato. Quali sono le vostre idee?
“Il mercato, in questa sessione, per noi non è un assillo, fortunatamente. L’obiettivo principale della stagione è già abbastanza vicino in termini di quota punti. Non escludo, tuttavia, qualche intervento per potenziare ciascun reparto e siamo vigili per valutare qualche opportunità che dovesse presentarsi, da sottoporre sempre al vaglio della proprietà. È evidente che la Turris non disponga di tutte alternative dello stesso livello, in termini di tecnica ed esperienza, dei cosiddetti titolarissimi, ma abbiamo tanti giovani interessanti con margini di crescita. Se non fosse così, del resto, vorrebbe dire che avremmo dichiarato altri obiettivi ad inizio campionato”.

Possiamo dire che la Turris non si indebolirà in questa sessione?
“Assolutamente sì. Abbiamo un organico competitivo. Stiamo già lavorando per migliorare ancora, se ci sarà l’opportunità la coglieremo. Abbiamo le idee abbastanza chiare, ne ho già parlato con l’allenatore ed il suo staff. Adesso devo sedermi con la proprietà per definire le strategie e valutare anche l’aspetto economico”.

Il rinnovo di Tascone è un altro segnale importante sulle ambizioni del club.
“Sono contento per la società e per il ragazzo, nel quale, a differenza di altri, abbiamo creduto alla fine della sessione estiva di mercato del nostro primo anno in C. Simone è una certezza in questa categoria pur essendo un ‘97 con ulteriori margini di crescita. Non è il solo calciatore importante ad essere legato alla società da un contratto pluriennale. Abbiamo creato un patrimonio di base preziosissimo per la Turris”.

Caneo è tra gli allenatori più stimati della Lega Pro.
“Quando subentrò a Fabiano facemmo una scelta azzardata perché aveva idee di calcio diverse ma una rosa con caratteristiche non idonee per sviluppare il suo credo. Era senza squadra, ma avevo avuto ottime referenze. Ha conquistato la salvezza con tutti i problemi che ci sono stati. Abbiamo creduto in lui ed insieme si è costruita questa rosa”.

La programmazione è il manifesto della Turris. Che effetto fa avere fiducia e stima da un club come l’Atalanta che sceglie Torre per far crescere i migliori giovani?
“E’ motivo d’orgoglio, parliamo di una realtà internazionale. La credibilità ce la siamo costruita nel corso di questi anni, se oggi vedono in noi un’isola felice per mandarci i migliori prospetti è la conferma della bontà del lavoro che stiamo facendo. Tanti atalantini qui si trovano bene perché c’è una società organizzata e solida. È un biglietto da visita importante per noi”.

Un futuro importante passa anche per uno stadio nuovo grazie al P.N.R.R.
“Il presidente ce la metterà tutta affinché questa città riesca ad avere un impianto sportivo all’altezza della situazione. Sta lavorando senza sosta per riuscirci. Però…”

Prego…
“Adesso dobbiamo pensare al Messina. Vogliamo tornare alla vittoria”.

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