Chef gambizzato a Castellammare, caccia ai tre sicari

Tiziano Valle,  

Chef gambizzato a Castellammare, caccia ai tre sicari

Ha provato a sedare una lite tra due gruppi di giovani all’esterno del bar City al viale Europa a Castellammare. Ha rimediato un cazzotto ed ha reagito per difendersi. Quando tutto sembrava finito è entrato nel locale per consumare un caffè. Una volta uscito si è ritrovato di fronte il giovane con il quale aveva avuto una colluttazione, armato di pistola, che gli ha esploso contro tre colpi: uno l’ha raggiunto al polpaccio, un altro al malleolo e il terzo si è conficcato nel cellulare che aveva nella tasca dei pantaloni.Michele Cinque, chef di un ristorante del lungomare stabiese, è stato gambizzato per vendetta durante la notte dell’Immacolata. E’ stato trasportato al vicino ospedale San Leonardo di Castellammare dov’è tuttora ricoverato, in attesa probabilmente di un nuovo intervento chirurgico. Non è mai stato in pericolo di vita, ma secondo i medici che l’hanno assistito è un miracolato. Il proiettile che si è conficcato nel cellulare avrebbe potuto raggiungere l’inguine e a quel punto per lui non ci sarebbe stato scampo.Un episodio gravissimo sul quale adesso stanno indagando gli agenti del commissariato di polizia di Castellammare di Stabia, guidati dal primo dirigente Amalia Sorrentino, e coordinati dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Si procede per tentato omicidio e sono già state acquisite le immagini dei circuiti di videosorveglianza pubblici e privati per tentare di risalire all’identità del giovane che ha sparato contro lo chef che vive nel rione Parco Imperiale, quartiere di Gragnano al confine con Castellammare. Gli investigatori hanno ascoltato la vittima, che a quanto pare non avrebbe mai visto prima il giovane che gli ha esploso contro tre proiettili, e raccolto le testimonianze di alcune persone che erano nei pressi del bar al momento della sparatoria. Accanto alla persona che ha fatto fuoco probabilmente almeno altri due giovani, che poi si sarebbero allontanati in sella a due scooter.Secondo una prima ricostruzione tutto comincia intorno alle 1.45 dell’Immacolata. Michele Cinque ha terminato il suo lavoro in un ristorante della villa comunale a Castellammare e sta facendo rientro a casa, al Parco Imperiale, quando decide di fermarsi con un amico a prendere un caffè al Bar City al Viale Europa, uno dei luoghi di ritrovo di centinaia di persone ogni notte.Quando arriva all’esterno del bar si accorge che alcuni giovani stanno venendo alle mani, probabilmente per futili motivi. Tra questi c’è anche un ragazzo che conosce. Michele Cinque interviene. Vuole cercare di riportare la calma tra i ragazzi che stanno litigando, anche per evitare che la situazione degeneri. Almeno un paio di giovani però non gradiscono quell’intromissione e nel mirino finisce proprio lo chef che viene aggredito e colpito con un pugno. Michele Cinque reagisce e riesce ad avere la meglio sugli assalitori, che però se la legano al dito. Così appena esce dal bar, dopo aver consumato un caffè, uno dei giovani gli esplode contro tre colpi di pistola, che vanno tutti a segno. Lo chef cade a terra, alcune persone presenti cominciano a urlare e a scappare, mentre chi ha fatto fuoco sale in sella a uno scooter e scappa via.Michele Cinque anche grazie all’intervento di una pattuglia dei carabinieri di passaggio in zona, viene portato immediatamente al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo. Lo chef viene immediatamente assistito dai medici che lavorano per estrarre un proiettile dal malleolo, mentre un altro sembra essere entrato e uscito dal polpaccio. Michele Cinque viene stabilizzato, ma l’obiettivo degli investigatori adesso è quello di dare un volto e un nome ai delinquenti protagonisti di un’altra serata violenta, che sarebbe potuta finire in tragedia.

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