Il calvario dei bonus da 500 euro ai commercianti di Terzigno

Andrea Ripa,  

Il calvario dei bonus da 500 euro ai commercianti di Terzigno

Lo sblocco delle procedure con la pubblicazione del bando per gli aiuti ai commercianti, a dieci mesi di distanza dall’annuncio in aula consiliare, a settembre lasciò intravedere un po’ di luce in fondo al tunnel. Ottantamila euro messi a disposizione dall’Ente di via Gionti per gli aiuti da 500 euro ai negozianti vittime della crisi economica per la pandemia Covid. Eppure quegli aiuti, una goccia nel mare delle difficoltà che i titolari delle attività commerciali di Terzigno, quelle che sono rimaste aperte nonostante dopo il lockdown economico di un anno fa, sono ancora lontani. Sta assumendo i contorni di un calvario l’assegnazione dei bonus promessi dall’amministrazione comunale. Ancora oggi manca una graduatoria dei beneficiari, ancora oggi le misure di sostegno alle attività del territorio non sono state ancora assegnate. E ancora oggi non si conoscono tempi di erogazione dei fondi, all’alba del “secondo anno” dall’inizio dell’emergenza Coronavirus. La speranza è che arrivino prima di Capodanno, ma vista la lentezza degli uffici e una burocrazia stringente non si esclude che le risorse verranno assegnate soltanto all’inizio del prossimo anno. Una lenta maratona per avere un bonus riservato ai negozi che nei mesi di chiusura totale hanno subìto chiusure su disposizione del governo per arginare i contagi nei mesi più difficili della lotta al Covid. Eppure l’annuncio di voler stanziare ottantamila euro per venire incontro alle difficoltà dei commercianti di Terzigno era arrivato addirittura a metà novembre dello scorso anno, in uno dei primi consigli comunali del rieletto sindaco Francesco Ranieri. Poi sono passati mesi di silenzio e polemiche, a settembre 2021 la svolta con la pubblicazione del bando per gli aiuti. Anche questo finito nel mirino delle accuse nei confronti dei vertici dell’amministrazione comunale a causa dei troppi «paletti» contenuti all’interno dell’avviso. Sotto accusa erano finiti i numerosi requisiti contenuti nel bando che poco più di un mese fa è stato pubblicato sul sito del Comune. Tra i titoli fondamentali per ottenere gli aiuti bisognava accertare un «decremento del fatturato in misura pari o superiore al 25% relativo all’anno 2020 rispetto all’anno 2019 così come è possibile evincere dai registri Iva della relativa attività» e certificare «posizione regolare con l’assolvimento degli obblighi contributivi previdenziali secondo le vigenti disposizioni legislative oltre che con i versamenti dei tributi comunali nel periodo antecedente all’emergenza Covid – annualità 2019 – o, in alternativa, che abbiano sottoscritto alla data della presentazione della domanda un piano di rientro delle partite pendenti con il competente ufficio tributi del Comune di Terzigno». Ad oggi, nonostante i termini per la presentazione delle domande siano scaduti ormai da tempo, gli aiuti non sono ancora stati assegnati ai commercianti. Il Comune non ha pubblicato ancora alcuna graduatoria, segnale che le procedure vanno avanti a rilento. Un autentico calvario per chi deve ricevere 500 euro: pochi, maledetti e chissà quando.

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