Dalle spese folli al nulla, il Natale triste di San Giuseppe Vesuviano

Andrea Ripa,  

Dalle spese folli al nulla, il Natale triste di San Giuseppe Vesuviano

Dagli oltre duecentomila euro stanziati per l’installazione delle luminarie e per gli eventi in piazza – tra cui un concertone dell’Epifania – alla desolazione che vive oggi il centro storico, a San Giuseppe Vesuviano quello (non) in programma quest’anno rischia di essere un Natale silenzioso. Anonimo. Triste. Inevitabilmente causa degli eventi recenti che hanno travolto l’amministrazione guidata dal sindaco leghista, Vincenzo Catapano. Nella centralissima piazza Garibaldi, all’ombra del Santuario di San Giuseppe Vesuviano, cuore pulsante della città del commercio, non c’è neanche una lampadina. Gli alberi di Natale alti, spesso quanto lo stesso edificio sacro, sono un vecchio ricordo. Ingiallito dal tempo e probabilmente dalla campagna elettorale che due anni e mezzo fa vide trionfare li primo cittadino in carica. Le spese folli a pochi mesi dal ritorno alle urne, prima del 2018, hanno lasciato spazio alla spending review drastica a cui ha dovuto far ricorso l’amministrazione cittadina per le difficoltà di cassa. Le palle di Natale, le luminarie in quasi tutte le strade del territorio vesuviano, gli eventi per i bambini nelle piazze della città sono state praticamente cancellate. Con un colpo di spugna. Mentre negli altri Comuni – da Terzigno a Poggiomarino – s’allestiscono manifestazioni, a San Giuseppe Vesuviano regna un inquietante silenzio. E stavolta non c’è Covid che tenga, perché i numeri allarmanti di questi giorni fanno riferimento all’ultima settimana a fronte di una programmazione che avrebbe dovuto entrare nel vivo già a metà novembre scorso. Niente luci, quindi. Niente eventi per i bambini. Un Natale triste e silenzioso – come tutte le festività a divenire – che rappresentano l’immagine chiara dello stato in cui versa la squadra di governo cittadina. Le difficoltà degli ultimi mesi, condite dall’arrivo della commissione d’accesso per accertare eventuali ingerenze da parte della criminalità organizzata negli affari del Comune, hanno spinto l’amministrazione comunale a molte rinunce. Tra queste anche l’organizzazione di manifestazioni come era capitato in passato e l’installazione delle luminarie per le principali strade del paese. Le uniche decorazioni che si vedono in città e sulle attività commerciali, sono quelle che gli stessi esercenti hanno montato per rendere più allegro un periodo che sperano possa rappresentare la ripresa degli affari dopo i mesi difficili legati alla pandemia. «Speravamo in un sostegno da parte dell’amministrazione. Abbiamo capito che non ci sarà nulla», dicono alcuni dei negozianti del centro storico di San Giuseppe Vesuviano. E intanto scorrono le immagini degli alberi di Natale giganti che un tempo – neanche tanto lontano – venivano montati nella piazza del paese, tra spese folli, eventi di animazione e concerti in strada. Vecchie immagini che hanno lasciato spazio all’anonimato di questi mesi.

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