Castellammare. Insulti al sindaco nella notte dei falò, Cimmino: «La camorra ha rovinato l’Immacolata»

Tiziano Valle,  

Castellammare. Insulti al sindaco nella notte dei falò, Cimmino: «La camorra ha rovinato l’Immacolata»

Insulti al sindaco Gaetano Cimmino nella notte dell’Immacolata. Non smette di far discutere la tradizionale festa stabiese che da anni ormai manda in scena il meglio e il peggio di Castellammare di Stabia. Foto e video dei vari falò che sono stati accesi durante la notte del 8 dicembre, nonostante i divieti, spuntano uno dopo l’altro e confermano come nei quartieri c’è chi ha aspettato fino a notte fonda per incendiare le pire di legno.Il sindaco è finito nel mirino dei giovani che si sono ritrovati nel rione Capo Rivo. Il coro da stadio con offese al primo cittadino è stato ripreso con i cellulari e il video finito sui social, prima di cominciare a circolare nelle chat.«Quegli insulti fanno male non tanto a me quanto ancora una volta alla città intera – dice Cimmino -Quella brava gente avrebbe dovuto insultare i camorristi che nel 2018 hanno tramutato la tradizione in una vergogna nazionale. In quel momento, quella notte di tre anni fa, abbiamo raggiunto un punto da cui è complicatissimo tornare indietro e cancellare tutto». Una notte dell’Immacolata travagliata, dove si è registrato anche il tentato omicidio di uno chef (gli sono stati esplosi tre colpi contro) che era intervenuto solo per evitare che una lite degenerasse. Cimmino non cita questo grave episodio, ma si scaglia contro i partiti di minoranza che non sono intervenuti sugli insulti che gli sono stati rivolti: «Quando ci sarebbe da reagire contro quelle sacche di resistenza nei rioni, la minoranza è silente, acquiescente e mette addirittura in discussione l’operato delle forze dell’ordine. Incredibile – dice Cimmino – Questi sono gli stessi personaggi che hanno richiesto per la mia amministrazione, virtuosa sotto ogni punto di vista, indagini e indagini».Il sindaco rivendica l’idea alla quale aveva lavorato l’amministrazione: «Avrei voluto fare esibire Antonello Venditti, così come avevamo programmato, e realizzare uno spettacolo pirotecnico senza precedenti nella storia di questa città». Ma sembra non voler demordere per il futuro:«Sarebbe stupido credere che tutti quelli che mi hanno insultato siano camorristi o che siano persone abituate a delinquere, a violare la legge, a sfidare lo Stato – spiega -Quegli episodi sono da condannare e se dovessero partire delle indagini ognuno dovrà prendersi le proprie responsabilità. Ma la sola repressione non può bastare».Da qui la proposta: «Facciamo allora un passo in avanti, ma ancora una volta ci dovrà essere la collaborazione da parte di tutti per riappropriarci della nostra tradizione».Cimmino lancia l’idea di una Fondazione per la Festa dell’Immacolata e trova il sostegno di don Salvatore Abagnale, parroco della chiesa dello Spirito Santo che esprime «solidarietà e vicinanza», per gli insulti e rilancia «una Fondazione che abbia lo scopo di riunire i quartieri, di elaborare piani di sicurezza, di regolamentare la tradizione così come merita, di mettere al bando qualsiasi contaminazione da parte della criminalità, di rendere i fucaracchi un’attrazione culturale ancor prima che turistica è davvero la strada giusta per rendere luminosa una notte così attesa dagli stabiesi».

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