Natale senza luminarie a Torre del Greco, la lezione dell’Ascom a Palomba & co.

Alberto Dortucci,  

Natale senza luminarie a Torre del Greco, la lezione dell’Ascom a Palomba & co.
Via Roma a Torre del Greco

I privati «accendono» il Natale a Torre del Greco: «Il coraggio dei giovani imprenditori ripara i disastri del sindaco»

Torre del Greco. Luci in tutte le vetrine, negozi addobbati a festa e animazione in strada per «ravvivare» le vie dello shopping. è la lezione della locale sezione dell’Ascom – l’associazione commercianti con centinaia di iscritti – all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Palomba, capace di lasciare Torre del Greco al buio a Natale per la prima volta nella storia. Uno schiaffo a un’intera cittadinanza già «provata» dall’emergenza sanitaria, ma anche un «attentato» alle casse delle attività commerciali del territorio. Perché senza la tradizionale aria natalizia il rischio di «migrazioni della clientela» in centri commerciali o in città «attrezzate» per le feste è altissimo.

La corsa ai ripari

Per «salvare» il Natale e gli affari all’ombra del Vesuvio, esercenti e imprenditori del territorio hanno deciso di puntare sul fai-da-te per riparare agli errori e alle inefficienze della carovana del buongoverno uscita vincitrice dalle elezioni delle 20 euro del 2018.  «Abbiamo seguito le vicende legate alla gara per l’installazione delle luminarie e siamo consapevoli da tempo delle difficoltà nell’aggiudicazione dell’appalto – la premessa dei vertici della locale sezione dell’Ascom – Per questo motivo, con piccole iniziative, i commercianti si stanno organizzando per rendere il Natale festoso come tutti gli anni». Non senza risparmiare una stoccata al sindaco e alla sua maggioranza, pronti a «spacciare» per sostegno alle fasce deboli – sotto forma di aumento di 270.000 euro dei fondi stanziati dal governo per le fasce deboli – l’ultimo fallimento politico dell’amministrazione comunale:  «Pur comprendendo le finalità benefiche dell’iniziativa – l’affondo dell’Ascom – riteniamo, in ogni caso, inopportuno porre sullo stesso piano politiche sociali e marketing territoriale». Come a dire: basta strumentalizzazioni, perché la città – sotto il profilo economico – già è in ginocchio a causa dell’emergenza sanitaria.

L’ultima chiamata

Di qui, l’ultima «chiamata» agli inquilini di palazzo Baronale per scongiurare l’incubo della disfatta totale. “È indispensabile, in particolare in assenza delle luminarie, intervenire con misure specifiche per favorire la passeggiata e lo shopping nei nostri negozi – l’input dell’Ascom -. Isole pedonali e animazione potrebbero essere un primo suggerimento. La nostra associazione si è già attivata per dare un contributo».

L’arte in vetrina

Lanciata poi l’ennesima idea per valorizzare le attività commerciali: «Nei prossimi giorni partirà un’iniziativa dal titolo “Arte in vetrina” che grazie al contributo di artisti locali, animerà le vie dello shopping – concludono i vertici dell’Ascom -.  A questo si aggiunga che i commercianti stanno facendo la loro parte, aderendo all’iniziativa comunale per l’utilizzo di voucher spesa, con un abbuono del 5 % per la gestione del servizio. L’invito ora va alla cittadinanza affinché ricambi gli sforzi dei nostri commercianti già fortemente penalizzati e scelgano i nostri esercenti e non piattaforme on line.  Sosteniamo gli acquisti di prossimità e scegliamo i nostri commercianti di fiducia».

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