Reati ambientali, il procuratore di Torre Annunziata: «La repressione non basta, serve educare»

Redazione,  

Reati ambientali, il procuratore di Torre Annunziata: «La repressione non basta, serve educare»

”La repressione non basta a risolvere il dramma ambientale, serve educare la gente alla tutela dell’ambiente”. E’ quanto ha sottolineato il procuratore di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, nel corso di un seminario svoltosi oggi ad Acerra (Napoli), dal titolo ”Terra dei fuochi: una nuova etica anche nella comunicazione dell’emergenza ambientale”, al quale ha preso parte, tra gli altri, il presidente della Conferenza episcopale campana, e vescovo della città, monsignor Antonio Di Donna. ”A suo tempo alla commissione parlamentare per la revisione dei reati ambientali – ha aggiunto Fragliasso – ho proposto di inserire l’educazione ambientale nelle scuole. Il dramma non si risolve con la sola repressione, perché quando la magistratura interviene il danno ambientale è già stato perpetrato. Ma purtroppo la politica non sempre interviene nel modo giusto. Qualche anno fa, ad esempio, quando furono sequestrati 13 alberghi ad Ischia per lo sversamento dei fanghi termali a mare, la Regione declassificò quei fanghi come reflui, andando quindi incontro a chi aveva inquinato”. Nel corso del seminario, il vescovo Di Donna ha sottolineato, invece, che fondamentale, per la difesa ambientale, è ”una corretta informazione”. ”Non bisogna cedere ai due estremi, l’allarmismo o il negazionismo – ha detto – ma informare correttamente, senza scegliere l’immobilismo, raccontando la verità e le eccellenze che esistono nelle terre dei fuochi. Bisogna dare spazio alla sofferenza della gente, all’ascolto, e al dialogo con le istituzioni, anche se purtroppo la risposta della politica in alcuni casi è stata debole o insufficiente”.

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