Lezioni sospese per l’emergenza Covid, la mezza retromarcia del sindaco di San Giuseppe Vesuviano

Andrea Ripa,  

Lezioni sospese per l’emergenza Covid, la mezza retromarcia del sindaco di San Giuseppe Vesuviano

Scuole chiuse per l’emergenza Covid a San Giuseppe Vesuviano, dopo l’ordinanza firmata alcuni giorni fa il sindaco innesca una retromarcia. Dopo le pressioni di decine di genitori che avevano chiesto la riapertura delle strutture scolastiche dove non erano stati registrati casi di contagio, il primo cittadino – dopo un colloquio anche con i dirigenti scolastici – ha deciso di riaprire alcune scuole. Da lunedì – una settimana prima rispetto al previsto – le lezioni in presenza ripartiranno. «Abbiamo potuto fare una nuova analisi dell’evoluzione dei contagi nella platea scolastica, a distanza di alcuni giorni, anche con i Dirigenti delle scuole della città e, pertanto, al termine ho disposto che a partire da lunedì 13 dicembre possano riprendere le lezioni in presenza in tutte le scuole primarie e dell’infanzia, pubbliche e private ad eccezione degli studenti del plesso Capoluogo che frequentano la casa parrocchiale; del plesso Capoluogo che frequentano la struttura del Cristo Re e del plesso Rossilli», ha spiegato il sindaco Vincenzo Catapano. «In questi tre plessi l’elevato numero di contagi non consente, al momento, in alcun modo, la ripresa della didattica in presenza. I rimanenti istituti, non interessati da elevati numero di contagio, possono allo stato riprendere le attività in presenza. Resta inteso che resteremo ora per ora vigili sul monitoraggio dei dati, per intervenire tempestivamente ove fosse necessario. – le parole del primo cittadino leghista – Intensificheremo i controlli sull’uso del green pass in tutti i luoghi ove ne è prevista la verifica ed il possesso, tra cui bar, pub, ristoranti e palestre». Ripartiranno dunque le lezioni in presenza nel plesso San Leonardo, dove pure erano stati rilevati alcuni contagi, e nelle altre scuole pubbliche e private dell’infanzia che erano state chiuse dal primo cittadino a causa dei troppi casi registrati negli edifici scolastici della città. In molti infatti avevano contestato il provvedimento del sindaco, alla luce anche delle disposizioni del governo sulle direttive da adottare in caso di contagi nelle classi. Dopo tre giorni, le polemiche sollevate anche da alcuni consiglieri comunali dell’opposizione, la mezza retromarcia sulla questione scuole: riaprono gli istituti dove la gestione della pandemia può avere seguito seguendo le linee guida del governo centrale.

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