Terme di Stabia, l’opposizione chiede aiuto a De Luca

Vincenzo Lamberti,  

Terme di Stabia, l’opposizione chiede aiuto a De Luca

Una mozione che suona come un appello al Governatore De Luca affinché si impegni per il futuro delle Terme di Stabia. La presenteranno le forze di opposizione in consiglio comunale a Castellammare già domani. “A seguito della richiesta delle minoranze consiliari di tenere un Consiglio comunale sulla drammatica situazione della liquidazione Sint, lunedì prossimo è convocata la conferenza dei capigruppo per fissare la data. In qualità di capigruppo di Italia Viva – Movimento 5 stelle – PD – Uniti per Stabia e Partito della città depositeremo il dispositivo che ti allego da sottoporre al voto del consiglio, con il quale chiediamo che sia la Regione ad acquisire il patrimonio termale affinché non vada all’asta. Con la regione successivamente definire la destinazione da assegnare al sito della collina del Solaro affinché non si disperda un patrimonio produttivo e strategico” si legge nella nota che accompagna la presentazione della mozione. I consiglieri comunali, dunque, per superare l’empasse chiedono di coinvolgere direttamente Palazzo Santa Lucia nella questione ribadendo “l’importanza strategica per la città di Castellammare di Stabia del patrimonio immobiliare sito sulla Collina del Solaro, di proprietà della Società Sint spa, società con oggetto sociale la gestione di patrimoni immobiliari, controllata al 100% dal comune di Castellammare di Stabia e messa in liquidazione volontaria dal Commissario Prefettizio con poteri del Consiglio Comunale nel maggio del 2018 a seguito di esito negativo del processo di ricognizione delle partecipate del comune”. Una società che, come è ben noto, è avviata verso un processo di liquidazione. Nel quale però, scrivono i consiglieri, va ribadito che “tra i creditori della società c’è il comune di Castellammare di Stabia che detiene una quota abbastanza rilevante del monte debitorio e che nel corso del processo di liquidazione è subentrata una nuova esposizione debitoria verso un gruppo di ex lavoratori della società Terme di Stabia spa, società che era controllata al 98% dalla società Sint Spa”. Ciò che l’opposizione vorrebbe scongiurare, partendo dal presupposto che il nuovo debito ammonta a quasi 4 milioni di euro e che nel frattempo tende ad aumentare, è che “si rischia di dover procedere alla vendita di tutto il patrimonio immobiliare di Sint per fare fronte ai nuovi debiti evidenziatisi” anche perché “per far fronte a tale evento il liquidatore di Sint spa ha promosso concordato giudiziario, la cui definizione è prevista per Gennaio 2022 e che a seguito di tale definizione il consiglio Comunale ritiene di importanza strategica per la città il patrimonio immobiliare di Sint” scrivono gli uomini dei partiti d’opposizione.

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