Scritte e croci divelte nelle aule, i vandali assaltano le scuole di Terzigno e San Giuseppe Vesuviano

Andrea Ripa,  

Scritte e croci divelte nelle aule, i vandali assaltano le scuole di Terzigno e San Giuseppe Vesuviano
Il raid nella casa parrocchiale di San Giuseppe Vesuviano

Le bottiglie di spumante lasciate nel parcheggio davanti alla scuola e nei locali dell’istituto elementare di Terzigno, all’interno del plesso Allocca le croci tolte dalle pareti – alcune lasciate sul pavimento – sono uno schiaffo ai tanti bambini che negli anni sono cresciuti e si sono formati nelle aule della struttura che s’affaccia sul parcheggio antistante il municipio di via Gionti. Le scritte fuori e dentro la scuola sono la firma che i vandali, assieme ai resti di una festa e di drink selvaggi, hanno lasciato nella scuola Allocca di Terzigno. Dopo quanto accaduto in piazza Troiano Caracciolo del Sole sabato sera, dove alcuni ragazzi hanno abbattuto l’albero di Natale che pochi giorni il Comune aveva montato per le manifestazioni natalizie, i vandali non hanno risparmiato neanche la scuola. E approfittando del buio la scorsa notte hanno fatto irruzione – e non è la prima volta che accade – all’interno dell’istituto elementare. A scoprire i danni ieri mattina gli inservienti del plesso che hanno immediatamente avvertito i vertici della scuola. In alcune aule sono stati portati via i crocifissi, in altre i banchi e le sedie sono stati spostati e scaraventati sul pavimento. Sulle lavagne scritte e disegni. In alcune aule sono stati trovati anche bicchieri e bottiglie di spumante, segnali che chi ha agito lo ha fatto in preda all’alcol. La ragazzata di una sera o qualcosa di più serio, saranno le forze dell’ordine a stabilirlo. La dirigente scolastica nei prossimi giorni presenterà denuncia per accertare eventuali responsabilità. La seconda in pochi giorni, perché la prima l’ha presentata il sindaco contro coloro che hanno tentato di danneggiare gli addobbi in piazza. «Serve maggiore rispetto per i nostri luoghi, le scuole non si toccano. E’ un gesto che condanno fermamente», commenta il vicesindaco Genny Falciano. Ma quello di Terzigno non è un gesto isolato di degrado sociale che si consuma nei territori all’ombra del Vesuvio. Nella vicina San Giuseppe Vesuviano sono stati danneggiati i locali della Casa Parrocchiale di Santa Maria la Scala, quartiere a ridosso con la vicina Terzigno. Una struttura che in questi mesi sta ospitando gli studenti dei plessi chiusi per lavori. Oltre alle scritte sulle mura di via Profica. Oltre agli arredi scolastici danneggiati con suppellettili che andranno sostituiti, i malviventi hanno portato via alcuni materiali in uso a don Francesco Feola, parroco del quartiere. «Questi gesti ci feriscono profondamente», fanno sapere dalla comunità parrocchiale. Ieri mattina le lezioni previste per i bambini che frequentano la casa parrocchiale non sono state garantite a causa del raid vandalico consumatosi la sera prima. «Solo vergogna per chi ha vandalizzato i locali interni della parrocchia di Santa Maria la Pietà, a Santa Maria La Scala, portando via anche alcune cose, mentre altri delinquenti deturpavano i muri laterali della chiesa. – è invece la condanna del sindaco Vincenzo Catapano – Questi gesti turpi e criminali feriscono i sogni dei bambini e dei giovani che frequentano quegli ambienti, feriscono la Chiesa, feriscono tutti noi, ledono il nostro senso di comune e reciproco sostegno».

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