Torre del Greco, freno alle mozioni in consiglio comunale: «E’ il bavaglio all’opposizione»

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, freno alle mozioni in consiglio comunale: «E’ il bavaglio all’opposizione»
Contestata la gestione «politica» del capo dell'assise Gaetano Frulio

Torre del Greco. La mozione relativa alle difficoltà d’accesso agli edifici scolastici di via Curtoli e via Montedoro la scorsa settimana ha «festeggiato» esattamente un anno. Ma la questione sollevata il primo dicembre del 2020 dai pentastellati Vincenzo Salerno e Santa Borriello non è l’unica rimasta senza risposta in consiglio comunale. Anzi. La metà degli argomenti all’ordine del giorno dell’assise di palazzo Baronale – tutti presentati da esponenti dell’opposizione – aspetta da mesi di essere discussa in aula, ricacciata puntualmente nel dimenticatoio dalla gestione a colpi di maggioranza del «parlamentino» di Torre del Greco. «Le ragioni del ritardo? Chiare – argomenta Vincenzo Salerno, capogruppo del M5S -. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Palomba scappa da critiche e contestazioni, consapevole dei propri disastri e fallimenti». Una «fuga dal dibattito» assecondata dalla conduzione dei lavori del presidente del consiglio comunale Gaetano Frulio, ironia della sorte eletto proprio grazie ai voti arrivati dai banchi della minoranza.

Sedici riunioni nel 2021

La seduta in programma stasera a partire dalle 19 sarà la sedicesima dall’inizio del 2021, un numero decisamente superiore alla media – una riunione al mese, con pausa estiva – in particolare se rapportata ai risultati della carovana del buongoverno uscita vincitrice dalle avvelenate elezioni delle 20 euro del 2018. Eppure, in 16 sedute, Gaetano Frulio & company non hanno mai lasciato spazio a interrogazioni e mozioni della minoranza. Un vero e proprio «bavaglio politico» capace di alimentare veleni e polemiche all’ombra del Vesuvio: «L’atteggiamento della maggioranza è arrogante e irriguardoso dei diritti delle minoranze – attacca l’ex sindaco Valerio Ciavolino, oggi seduto tra i banchi dell’opposizione -. Basta guardare alle richieste di inversione dell’ordine del giorno presentate a ogni seduta e assecondate dal presidente del consiglio comunale: ogni volta vengono ignorate le indicazioni della conferenza dei capigruppo, diventata praticamente inutile. Se non per aumentare le spese del Comune».  Non a caso, già da tempo, l’opposizione diserta la riunione organizzativa dei lavori dell’assise. «Finché il capo dell’assise continuerà a gestire i lavori in modo “politico” e non super-partes le sedute del consiglio comunale – rimarca l’ex vicesindaco Romina Stilo, a capo della commissione trasparenza – non ci sarà mai un confronto democratico in aula».

Gli argomenti «caldi»

Tra gli atti «congelati» in consiglio comunale ci sono l’interrogazione sul trattamento dei rifiuti provenienti da famiglie in isolamento fiduciario da Covid-19 (del 13 ottobre 2020) e la mozione sulla valorizzazione di villa delle Ginestre e villa Sora (del 15 settembre 2021). E poi la grana politiche sociali, l’applicazione dei Puc, la questione Sam fino alla riduzione dei gettoni di presenza. Un vero e proprio tabù per la maggioranza, a partire dal promotore del «bonus-Frulio» per il cumulo degli emolumenti alla casta oggi a capo dell’assise.

@riproduzione riservata

CRONACA