I contagi fanno paura, sarà un Capodanno blindato. Pioggia di ordinanze

Redazione,  

Con il record di contagi della quarta ondata, 23.195 nelle ultime 24 ore, il Capodanno in piazza per milioni di italiani diventa una ipotesi improbabile

Con il record di contagi della quarta ondata, 23.195 nelle ultime 24 ore, il Capodanno in piazza per milioni di italiani diventa una ipotesi improbabile. La situazione fa correre ai ripari governatori e sindaci che decidono di blindarsi con ordinanze che annullano eventi e feste per il prossimo 31 dicembre e per l’intero periodo natalizio. Decisioni che già da alcuni giorni erano state ventilate ma ora sono diventate certezze: dal Trentino, passando da Verona, fino a Roma e Napoli, piovono i provvedimenti con cui si azzerano tutte le iniziative. Anche l’elezione di Miss Italia, in programma domenica sera a Venezia, è stata rinviata. Il timore concreto è che le festività possano diventare volano per un ulteriore incremento nella diffusione del virus con eventuali assembramenti. A Roma salta il “live” con Coez, Blanco e Tommaso Paradiso che era fissato per la notte di San Silvestro al Circo Massimo. “L’orientamento è quello di dare priorità alla protezione della salute dei cittadini. L’evoluzione della pandemia è sotto gli occhi di tutti e non bisogna abbassare la guardia”, ha annunciato in mattinata il sindaco Roberto Gualtieri anticipando la decisione arrivata dopo poco. L’iniziativa dell’amministrazione capitolina ha incassato l’ok del governatore Zingaretti che la giudica “corretta e di buonsenso”. Sul tema taglia corto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, per il quale “tra Natale e Capodanno ci giochiamo la tranquillità di vita delle nostre famiglie e la possibilità di tenere aperte le attività economiche”. L’ordinanza varata oggi vieta feste ed eventi e a decorrere dal 23 dicembre 2021 e fino al primo gennaio, “per l’intero arco della giornata” e su tutto il territorio campano, impone lo stop al consumo di cibo e bevande, alcoliche e non alcoliche nelle aree pubbliche. A Verona i numeri in crescita hanno imposto un repentino cambio di rotta: annullato il veglione di Capodanno previsto in piazza Bra. Stessa decisione presa anche in Friuli Venezia Giulia e a Trento, Rovereto e Madonna di Campiglio.

Una stretta decisa in vista di giornate complesse, tenendo ben presente il fatto che dal 20 dicembre saranno milioni le persone che si sposteranno. “L’incremento della mobilità – ha spiegato ieri il ministro Lamorgese – rappresenta un elemento di oggettiva complicazione amplificata dalle manifestazioni concomitanti di protesta in varie parti del territorio”. Per i controlli sul Green pass il Viminale ha dispiegato 70mila unità di forze dell’ordine. Ieri sono state 133.592 le verifiche effettuate con 438 persone sanzionate. Per quanto riguarda gli esercizi commerciali, sono state 252 le sanzioni comminate nei confronti di titolari a fronte di 16.300 controlli. Verifiche che hanno riguardato anche il corretto utilizzo delle mascherine con 951 multati. Sull’ipotesi dell’utilizzo dei dispositivi di protezione anche all’aperto, il presidente dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini è dell’idea che la decisione spetti “a chi amministra le comunità locali”. Ad Assisi il sindaco ha disposto l’obbligo di utilizzo così come deciso dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di Ferrara.

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