Napoli senza 4 stelle ma sfida il Milan fino in fondo

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Napoli senza 4 stelle ma sfida il Milan fino in fondo

Quarantotto ore per studiare chi può giocare, chi può entrare, come provare a vincere in casa del Milan nonostante l’infermeria piena. E’ il lavoraccio di Spalletti che sta giocandosi da settimane un Napoli pieno di infortunati, che è sceso dal primato al quarto posto e vuole però dire a tutti di essere ancora competitivo fino a fine anno. Lo vuole fare a Milano, in casa del Milan di Pioli, al termine di una intera settimana trascorsa a Castel Volturno, con tutti quelli che potevano in campo: oggi in gruppo c’erano anche Mario Rui e Lobotka, che possono quindi aggregarsi al gruppo ma probabilmente partiranno in panchina. Lontano dal campo, invece, quattro titolari che hanno costruito il primato del Napoli di tutto l’avvio di stagione: Insigne, Osimhen, Koulibaly e Fabian Ruiz, tutti e quattro lontani dalla sfida al Milan. Spalletti vuole il massimo da chi c’è a cominciare da Mertens, che dopo cinque gol di seguito in campionato è rimasto a secco contro l’Empoli e vuole tornare ad esultare a San Siro al centro di un attacco con Plitano e Lozano, mentre a centrocampo ci saranno Zielinski, Demme e Anguissa, con Malcuit in cambio di Mario Rui in difesa. Fuori ancor Insigne il cui futuro resta legato al destino, con l’Inter ma anche il Torono che lo guardano in vista di prenderlo gratis. Il capitano ha parlato della sua vita alla Rivista 11: “La gente – dice – si è sempre aspettata tanto da me. Ho cercato di ricambiare. Ho avuto degli screzi qualche volta coi tifosi e mi dispiace. Molti non mi hanno compreso del tutto”. Insigne parlando del suo rapporto con il club spiega che “un capitano – racconta – è un garante per le persone che amano la squadra, io credo di aver sempre assicurato che il Napoli non venisse meno all’impegno in campo. Ho un carattere particolare. So scherzare con tutti, ma all’inizio tengo le distanze. Per alcuni tifosi è superbia, sembra che me la voglia tirare. È solo un atteggiamento di difesa. Qualcuno non mi ha mai compreso al 100%. Chi mi conosce davvero, sa come sono fatto”.

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