Crac Deiulemar, in arrivo un’altra offerta da Bank of Valletta

Alberto Dortucci,  

Crac Deiulemar, in arrivo un’altra offerta da Bank of Valletta

Torre del Greco. Il 2021 si chiuderà – così come il 2020 – senza «regali» sotto l’albero di Natale degli obbligazionisti della Deiulemar compagnia di navigazione. Ma il nuovo anno, invece, si potrebbe aprire con una buona notizia: una nuova offerta proveniente da Malta per «chiudere» il contenzioso legale da 393 milioni di euro con Bank of Valletta, l’istituto di credito in cui – secondo la ricostruzione degli investigatori – sarebbe finito buona parte del tesoro degli armatori-vampiri. Al momento, non c’è nulla di ufficiale se non l’aggiornamento del rating di Bov: parametri da cui – secondo gli esperti del settore – emergerebbe l’assoluta necessità per l’istituto di credito di Malta di scrivere la parola fine al braccio di ferro con le 13.000 vittime del fallimento della Deiulemar compagnia di navigazione.

I numeri della crisi

La vicenda relativa ai 393 milioni «congelati» già a partire da 2018 a Bank of Valletta è tornata d’attualità – in attesa dell’ultimo pronunciamento del tribunale di Torre Annunziata – all’indomani delle nuove valutazioni degli organi di controllo sull’istituto di credito con sede a Malta. Ebbene, la Bov ha ottenuto un punteggio di pertinenza Esg – criterio legato al rating – pari a 4 per la struttura di governance. Un aspetto che «riflette – come sottolinea un articolo comparso sulla stampa specializzata dell’isola – l’incertezza   che circonda la tempistica e la risoluzione del contenzioso relativo alla Deiulemar compagnia di navigazione che avrebbe un impatto negativo sul profilo di credito di Bank of Valletta, in particolare sulla sua capitalizzazione». Stando alle ultime valutazioni, tali rischi hanno «un’influenza moderatamente negativa sulla complessiva realtà virtuale dell’istituto di credito». Salvo diversa indicazione, quindi, il «livello più alto di rilevanza del credito Esg – spiegano sempre da Malta – è un punteggio di 3». Insomma, la Bov non naviga in buone acque. Anzi.

L’ipotesi transazione

Di qui, l’ipotesi di una terza proposta di transazione economica da fare arrivare sulla scrivania della curatela fallimentare già all’inizio del nuovo anno.  I primi due tentativi di accordo per chiudere il contenzioso legale sono naufragati dinanzi alla relativamente «irrisoria» cifra dell’offerta: in un primo momento i legali di Bov avrebbero voluto «cancellare» la grana con i risparmiatori traditi dagli armatori-vampiri con 50 milioni, successivamente portati a 80 milioni. Entrambe le «offerte» sono state rigettate al mittente dal comitato dei creditori. Ma se a gennaio dovesse arrivare una proposta «seria e congrua» lo scenario (e le entrate per gli obbligazionisti) potrebbe finalmente cambiare.

©riproduzione riservata

CRONACA