Rifiuti e veleni a Torre del Greco: Mele vuole cacciare un altro dirigente

Alberto Dortucci,  

Rifiuti e veleni a Torre del Greco: Mele vuole cacciare un altro dirigente
Controlli a Torre del Greco

Torre del Greco. Frenata sulla nomina del direttore esecutivo del cantiere Nu, il «sindaco dei rifiuti» Luigi Mele mette sott’accusa il dirigente del settore ambiente. E punta a cambiare il secondo funzionario in meno di 10 mesi di gestione dell’igiene urbana all’ombra del Vesuvio. Non bastassero le figuracce legate a luminarie e bonus per le fasce deboli, una nuova grana minaccia di minare i già precari equilibri della carovana del buongoverno guidata dal sindaco Giovanni Palomba. E stavolta proprio il «trasformista» arrivato dai banchi dell’opposizione potrebbe dare la spallata definitiva al primo cittadino già messo in discussione dai «falchi» della maggioranza di palazzo Baronale.

Controlli e sanzioni

Al centro dell’improvvisata riunione organizzata nella stanza del presidente del consiglio comunale Gaetano Frulio, non ci sono stati solo gli imbarazzanti «incidenti di percorso» registrati tra novembre e dicembre. Perché sul tavolo della discussione è tornata – sollevata proprio da Luigi Mele, braccio operativo dell’assessore all’ambiente Cinzia Mirabella – la questione relativa alle criticità relative alla raccolta dei rifiuti. Emergenze in parte tamponate, ma mai completamente risolte. Con risultati sotto gli occhi di tutti. Eppure le penali alla ditta incaricata dell’appalto Nu sarebbero ridotte al lumicino.

La nomina del Dec

Per risolvere la questione-multe, l’amministrazione comunale – dietro indicazione dello stesso Luigi Mele – aveva incaricato Gennaro Russo, successore della super-dirigente «sgradita» all’ex assessore ai lavori pubblici della giunta targata Ciro Borriello, di avviare le procedure per la nomina del nuovo direttore esecutivo del cantiere: un ruolo-chiave, oggi ricoperto da Francesco Liguoro. Ebbene, scaduti i termini per la presentazione delle candidature, la corsa alla nomina è stata fermata dopo l’esclusione di una domanda. Un’anomalia capace di scatenare la furia di Luigi Mele, indispettito dall’ennesima anomalia dal fronte rifiuti. Di qui, l’affondo per cambiare (un’altra volta) il dirigente del settore ambiente. Un’ulteriore tegola per il sindaco Giovanni Palomba che si era «liberato» delle grane legate ai rifiuti, affidando l’intero pacchetto Nu all’ex candidato sindaco del centrodestra. Ora pronto a bussare nuovamente alla porta del primo cittadino per cacciare il secondo dirigente in meno di 10 mesi.

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