Rischio speculazioni sul patrimonio Sint, servono 21 milioni di euro per Castellammare

Andrea Ripa,  

Rischio speculazioni sul patrimonio Sint, servono 21 milioni di euro per Castellammare

La Regione Campania deve mettere 21 milioni di euro per acquistare il patrimonio immobiliare di Sint, società partecipata del Comune di Castellammare. È questa la richiesta che il consiglio comunale si appresta ad avanzare alla giunta De Luca per evitare che l’Hotel delle Terme, lo stabilimento del Solaro e il parco idropinico finiscano all’asta. La mozione presentata dalla minoranza sarà discussa quest’oggi in aula a Palazzo Farnese e anche la maggioranza di centrodestra sembra tentata a fare l’ultimo disperato tentativo per evitare una possibile speculazione sui beni delle Nuove Terme. Segnali positivi, a quanto pare, sarebbero arrivati dai vertici regionali del Partito Democratico e tutto sommato nessuno tra Movimento Cinque Stelle, Forza Italia, Lega, Italia Viva e Fratelli d’Italia sarebbe contro questa operazione. Se oggi il consiglio comunale approvasse la mozione la palla passerebbe dunque alla Regione e a quel punto toccherebbe al governatore Vincenzo De Luca fare la sua mossa. C’è un punto dal quale non si sfugge: il valore dei beni è di 21 milioni di euro, secondo l’ultima perizia autorizzata dal Tribunale di Torre Annunziata, a seguito della richiesta di concordato in bianco presentata dalla Sint per frenare l’assalto dei creditori. Se la Regione intendesse acquisire il patrimonio dovrebbe quindi versare quella cifra che consentirebbe a Sint di saldare tutti i creditori per una cifra che si aggira sui 12 milioni di euro. Con la messa in sicurezza del patrimonio immobiliare si aprirebbe la discussione sulla destinazione dei beni e qui la partita è tutta da giocare. Il sindaco Gaetano Cimmino già qualche tempo fa aveva rilanciato la vecchia idea di trasferire al Solaro l’ospedale San Leonardo di Castellammare. Resta sempre sul tavolo la proposta della società Irgen Group di realizzare nel vecchio Hotel delle Terme una residenza per anziani. La Irgen Group aveva già partecipato alla manifestazione d’interesse indetta dall’amministrazione comunale nel gennaio del 2019, mettendo sul tavolo un milione e mezzo di euro per comprare l’Hotel delle Terme, riservandosi la possibilità di avanzare una proposta anche per l’edificio della balneoterapia (solo una parte del Solaro). La Irgen Group aveva anche ipotizzato l’assunzione di 25 dipendenti da impiegare nella residenza per anziani. Mentre per quanto riguarda il parco idropinico non esiste al momento una reale prospettiva, anche se da più parti si vocifera della volontà di rimetterlo a disposizione della città magari cedendo solamente e strutture all’interno a società disposte a investire per realizzare ristorantini, bar e attività legate al benessere. I tempi però sono stretti perché entro gennaio i beni potrebbero finire all’asta per saldare i debiti di Sint (partecipata del Comune) e solo un intervento in extremis della Regione potrebbe evitare una possibile speculazione da parte dei privati.

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