Non solo Salernitana, torna l’incubo Covid sul mondo dello sport

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Non solo Salernitana, torna l’incubo Covid sul mondo dello sport
Napoli’s Piotr Zielinski scores the goal during the Italian Serie A soccer match US Salernitana vs SSC Napoli at the Arechi stadium in Salerno, Italy, 31 October 2021. ANSA/MASSIMO PICA 

Udine. Già nella bufera per il rischio di esclusione dalla serie A a causa della mancata cessione, la Salernitana guadagna anche la palma della prima squadra del massimo campionato fermata in questa stagione da una Asl a causa di un focolaio di Covid-19: i granata non hanno potuto presentarsi alla Dacia Arena per la partita di stasera con l’Udinese, confermata dalla Lega A, e ora la palla passerà alle decisioni della giustizia sportiva.

Il crescere dei contagi tra i giocatori, finora gestito grazie ai protocolli della Figc, ha finito per riproporre una situazione di incertezza che sembrava dimenticata, anche se in B ci sono stati già due casi di rinvio – prima Benevento-Monza e, ieri, Lecce-Vicenza – ma non è solo il calcio a penare, visto che oggi è stato imposto lo stop alla capolista della serie A di basket, l’Olimpia Milano, che ha sei positivi nel gruppo squadra, e tantomeno solo l’Italia, anzi.

Il Covid-19 impedirà domani a Napoli e Lazio di schierare due dei loro giocatori più importanti, Lorenzo Insigne e Ciro Immobile, e i contagi aumentano anche tra gli atleti non vaccinati, davanti ai quali i vertici del calcio cercano di aprire un dialogo con le autorità sanitarie per non correre il rischio di bloccare tutto. “Il protocollo è noto, ha sempre funzionato. Abbiamo solo un problema: quello delle Asl – ha sottolineato il presidente Figc, Gabriele Gravina, al termine dell’odierno Consiglio federale – Lì possiamo fare poco. Oggi intervengono in maniera abbastanza diffusa” ha sottolineato, auspicando “un tavolo di confronto collegiale” che coinvolga il ministero della Salute, le Regioni e le Asl.

Intanto, la Lega B ha fissato una assemblea per il 23 dicembre per decidere il da farsi in vista delle due prossime giornate di campionato, quelle del 26 e del 29 dicembre, mentre alcuni club, come la Spal, hanno cominciato a sospendere la vendita dei biglietti.

La serie A dovrebbe chiudere l’anno col solo rinvio di Udinese-Salernitana e poi si vedrà dopo la sosta e col rientro in campo il 6 gennaio. Negli altri principali campionati europei, la situazione più complicata si registra in Inghilterra, con una dozzina di match rinviati nelle ultime giornate. Si era ventilata l’ipotesi di fermarsi per un po’, ma annullare il tradizionale Boxing Day deve essere apparso un gesto troppo estremo e per il momento si cercherà di andare avanti fino alla pausa, prevista dal 3 gennaio.

E’ ferma la Bundesliga, scossa anche dalle polemiche sui giocatori no vax, ma a gennaio si giocherà a porte chiuse perchè oggi il governo ha deciso tale provvedimento per tutte gli eventi, sport in primis, con grande affluenza di pubblico. La Liga e la Ligue sono riuscite a limitare i danni, anche se oggi il Bordeaux ha lamentato un moltiplicarsi delle positività tra i giocatori. La pandemia, nonostante le rassicurazioni del presidente della Caf, tiene ancora in sospeso la Coppa d’Africa, al via il 9 gennaio.

Negli Usa, scricchiolano i principali campionati professionistici di basket, football e hockey, con tantissimi atleti positivi e il rinvio di un numero crescente di incontri. In Nhl si è addirittura deciso di fermare tutto fino a lunedì prossimo e tanti campioni dell’hockey rischiano anche di dover dire addio alle Olimpiadi di Pechino. Unica isola felice appare, almeno per ora, il Brasile: se, proprio oggi, si è deciso di dare il via libera alle sfilate del Carnevale di Rio, tantomeno si fermerà il calcio, comunque in pausa- vacanze fino a metà gennaio.

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