Bonus spesa a Torre del Greco: soldi a 3.000 famiglie. Tremila aventi diritto restano a mani vuote

metropolisweb,  

Bonus spesa a Torre del Greco: soldi a 3.000 famiglie. Tremila aventi diritto restano a mani vuote
Il sindaco Giovanni Palomba

Torre del Greco. ​Sono 3002 gli assegnatari dei voucher per interventi di solidarietà alimentare alle famiglie in difficoltà economica a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19, finanziati dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Palomba.

A neanche 48 ore dalla chiusura dei termini di scadenza dell’avviso pubblico per la presentazione delle domande, gli uffici dell’ente di palazzo Baronale hanno stilato apposito elenco provvisorio dei beneficiari, consultabile sull’albo pretorio​ e sulla Home Page del sito del Comune di Torre del Greco.

Delle 7904 richieste pervenute e delle 5974 ritenute valide perché rispondenti ai requisiti previsti dal bando è stato possibile finanziare – entro la cifra disponibile messa a disposizione dall’amministrazione comunale – fino a 3.002 nuclei familiari. Altri tremila aventi diritto, dunque, resteranno a mani vuote pure essendo in possesso dei requisiti previsti dall’avviso pubblico.

In particolare, le domande sono state lavorate in base a specifici e oggettivi criteri che tenessero conto di diversi fattori, tra cui la valutazione del numero dei componenti familiari, l’indicatore Isee la situazione abitativa e la percezione di altre forme di sostegno pubblico.

Resta la possibilità, nel corso dei 7 giorni successivi alla data di pubblicazione dell’elenco degli assegnatari, di presentare formale ricorso, mentre l’accreditamento dei voucher avverrà a partire dal prossimo 30 dicembre e gli stessi saranno spendibili sino al 30 giugno 2022.

«Questa amministrazione comunale – le parole del sindaco Giovanni Palomba – è stata pioniera, rispetto alle altre realtà dell’area costiera, a voler mettere a disposizione una cifra economica considerevole per venire incontro alle difficoltà di tante famiglie della città, particolarmente colpite dalla pandemia, purtroppo, ancora in atto. Devo dire, tuttavia, che la fotografia che emerge dalla base delle domande presentate non è rassicurante e fa riflettere. Mi farò, infatti, diretto portavoce con gli Organi sovracomunali, dalla Regione al Ministero per la Famiglia, per illustrare la consistenza di un dato che non può essere trascurato, ma che Torre del Greco ha fatto emergere. C’è dunque bisogno di aiuti più consistenti ai nuclei familiari e ​ non affidati soltanto alle autonomie locali».

CRONACA