Ospedale unico della penisola, nuovi controlli anti frana

Salvatore Dare,  

Ospedale unico della penisola, nuovi controlli anti frana

Studiare il sottosuolo, avviare ulteriori indagini idrogeologiche e attuare ulteriori approfondimenti nel nome della prevenzione. Sotto la luce dei riflettori l’ampia area del vallone situato in zona, dove alcune settimane fa ci fu una voragine. E in cui nei pressi è prevista la realizzazione dell’ospedale “unico” della penisola sorrentina. E’ il progetto a cura del Comune di Sant’Agnello che attraverso il sindaco Piergiorgio Sagristani ha deciso di proporre ulteriori controlli sulla tenuta della zona anche perché, dopo lo smottamento avvenuto in via Matteotti – alle spalle della casa comunale e a circa duecento metri dalla zona dove sarà realizzato il nuovo presidio sanitario – sono aumentate anche le polemiche sollevate da ambientalisti e cittadini. Il primo cittadino di Sant’Agnello ha già chiarito che non ci sono legami tra la voragine e il nuovo ospedale, ma l’intenzione di questi approfondimenti su valloni sottostanti e alvei è chiaramente quella di pervenire a conclusioni ulteriormente più dettagliate. Lo scopo della mission istituzionale della giunta Sagristani è finanziare il progetto attraverso i fondi garantiti dal Pnrr. In pratica si pensa a uno studio preventivo per giungere ad una soluzione complessiva che, partendo dal monitoraggio già effettuato lungo i rivi San Filippo e San Giuseppe, sia risolutiva per la sicurezza dell’intera zona che va dal Vallone Croce fino al Golfo Pecoriello e comprende anche Via Balsamo e Viale dei Pini. «L’obiettivo è quello di elaborare una soluzione progettuale idonea a risolvere le criticità di questa ampia zona del territorio in modo da consentire la candidatura delle soluzioni progettuali anche all’accesso ai finanziamenti previsti dal Pnrr» disse settimane fa Sagristani che ha ribadito che l’amministrazione «è da anni impegnata nel monitoraggio delle fragilità idrogeologiche del territorio cittadino». L’ospedale unico prevede oltre 200 posti letto, che diventeranno 250 in caso di necessità, di cui 40 di area critica tra terapia intensiva e sub intensiva. Quattro piani per 19 metri di altezza, un parcheggio interrato con 220 posti auto, giardini pensili, un’area verde per i degenti, ceramiche interne blu e bianche con camere che affacceranno sul golfo di Napoli e mura esterne in tufo sorrentino. Il progetto è stato realizzato dalla società Mate, che ha vinto la gara indetta da Soresa. I tecnici hanno lavorato sodo pure sulle condizioni dell’area: si tratta di una zona interessata da cedimenti e per scongiurare rischi geologici verrà realizzato un sistema fondale adeguato a un immobile unico con un volume di 78.000 metri cubi.

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