Watch4 Classic, il primo ad avere a bordo WearOS

Gennaro Annunziata,  

Watch4 Classic, il primo ad avere a bordo WearOS
Una versione powered by Samsung del sistema operativo mobile di Google

Presentata lo scorso agosto, durante l’evento Unpacked, la nuova serie Galaxy Watch4 è costituita da una versione standard e da un’altra Classic, oggetto di questa recensione. Rappresenta una discontinuità per quanto riguarda gli smartwatch Samsung, in quanto, per la prima volta, al posto del sistema operativo proprietario Tizen, viene utilizzato Wear OS, nato dalla collaborazione tra l’azienda coreana e Google.

La presenza del “Classic” nel nome rivela come questa versione del Watch4 voglia avvicinarsi, per scelte stilistiche, il più possibile ad un orologio meccanico tradizionale. Mentre il posizionamento del sensore, i pulsanti e lo schermo rimangono costanti in ambo le versioni, il Classic ha una cassa in acciaio inossidabile più robusta e, cosa più importante, una ghiera fisica, che funge da mezzo di input, offrendo, ogni volta che la si gira, un piacevole tattilità.

Il Classic è disponibile con due dimensioni di cassa: 42 mm e 46 mm, entrambe più pesanti (52 g e 46,5 g) e spesse (11 mm) rispetto alla versione standard che ha il corpo in alluminio. Il peso e lo spessore supplementari del Classic – rispetto a quelli del modello standard – non impattano però in alcun modo sulla comodità sul polso che resta notevole.

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Due anche le possibili varianti cromatiche: nero o argento, indipendentemente dalle dimensioni delle cassa.

Watch4 Classic, il primo ad avere a bordo WearOS

Sul Watch 4 Classic è preinstallato il cinturino in lattice Ridge Sport, ma utilizzando, in fase di acquisto, il Samsung Design Studio è possibile optare in alternativa per i cinturini Sport, Hybrid Leather o Extreme Sport, che possono essere acquistati, in un secondo momento, anche separatamente.

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Sul lato destro del Classic ci sono due pulsanti fisici rettangolari, poco prominenti, con un accento rosso che circonda il bordo del pulsante in alto.

La certificazione IP68 garantisce la resistenza alla polvere e all’acqua, anche immerso fino a 5ATM. La certificazione MIL-STD-810G (si ottiene dopo severi test a temperature estreme) garantisce resistenza a urti e graffi.

Due diametri della cassa implicano anche due possibili display: con la cassa da 42 mm di diametro c’è uno schermo circolare da 1,19 pollici, risoluzione 396×396, con quella da 46 mm, invece, un pannello da 1,36 pollici, con risoluzione 450×450, con conseguente densità di pixel che offre una visione nitida su entrambe le dimensioni. Si tratta di pannelli Super AMOLED che offrono un’esperienza visiva ricca, facilitata da un contrasto eccellente e colori meravigliosamente vivaci, con la tecnologia OLED che li rende ideali anche per supportare la funzionalità di visualizzazione sempre attiva dell’orologio (a scapito dell’autonomia)

Samsung va ben oltre le funzionalità base, offrendo controllo automatico e manuale della luminosità, varie impostazioni di riattivazione e opzioni di timeout dello schermo, oltre ad extra come una maggiore sensibilità al tocco per l’uso con i guanti ed una vasta gamma di funzioni di accessibilità, incluso colore e ingrandimento.

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Per la personalizzazione dello schermo c’è una vasta gamma di quadranti, tutti, a loro volta, dotati di un ulteriore grado di personalizzazione. Ulteriori quadranti possono essere scaricati direttamente sull’orologio dal Google Play Store.

Il Watch 4 Classic supporta l’accoppiamento audio Bluetooth diretto con la maggioranza delle cuffie Bluetooth, che funzionano abbastanza bene ma, se ci sono interferenze o ostacoli significativi tra gli auricolari e l’orologio, sono più instabili rispetto a una connessione allo smartphone.

Sono, inoltre, integrati un microfono, con prestazioni sorprendentemente buone, in termini di invio di comandi all’assistente vocale o di chiamate telefoniche direttamente sull’orologio, e un altoparlante che è chiaro ma manca di qualsiasi tipo di basso – il che non sorprende data le sue piccole dimensioni.

Watch4 Classic, il primo ad avere a bordo WearOS

Al centro del fondello c’è il nuovo sensore BioActive, che vanta un design più piccolo e compatto, senza però sacrificare la precisione nelle misurazioni. È un sensore 3-in-1, che effettua analisi ottica della frequenza cardiaca, analisi elettrica del cuore e dell’impedenza bioelettrica, riuscendo così a monitorare la pressione sanguigna, fare l’ECG (elettrocardiogramma), rilevare una fibrillazione atriale irregolare (AFIB), misurare i livelli di ossigeno nel sangue e, per la prima volta, esaminare la composizione corporea, ottenendo dati chiave come la massa muscolare e scheletrica, il metabolismo basale, la percentuale di acqua e quella di grasso corporeo.

Watch4 Classic, il primo ad avere a bordo WearOS

All’interno, il nuovo chipset Exynos W920, significativamente più piccolo ed efficiente grazie al processo produttivo a 5 nm. Ad affiancarlo 1,5 GB di RAM e 16 GB di spazio di archiviazione, sufficiente per scaricare e archiviare app, musica e foto preferite, con la sicurezza della piattaforma Knox di Samsung.

A completare la dotazione hardware ci sono accelerometro, barometro, giroscopio, bussola, sensore geomagnetico, sensore di luminosità, Bluetooth 5.0, Wi-Fi, GPS/Glonass/Beidou/Galileo.

Esiste di tutti i modelli anche la versione con supporto eSIM, che consente a di apprezzare la libertà di lasciare a casa lo smartphone.

Come già detto, sul Watch4 Classic gira Wear OS, una versione speciale “powered by Samsung” del sistema operativo mobile di Google, con interfaccia One UI Watch proprietaria che rende l’esperienza d’uso ancora più fluida. Con One UI Watch, le applicazioni compatibili sono automaticamente installate sullo smartwatch se sono state scaricate sullo smartphone abbinato, e le impostazioni importanti, come le ore in modalità “Non disturbare” e i contatti bloccati, sono sincronizzati istantaneamente. Auto Switch assicura che le Galaxy Buds alternino l’audio tra lo smartphone e lo smartwatch, a seconda dell’utilizzo.

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La nuova piattaforma consente di accedere a un ecosistema con app Google popolari, come Maps, e servizi Galaxy molto apprezzati, come Samsung Pay, SmartThings e Bixby. La nuova piattaforma include anche il supporto per le più importanti app di terze parti, come Adidas Running, Calm, Strava e Spotify, disponibili su Google Play.

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Anche se è possibile accoppiare la serie Watch 4 con qualsiasi smartphone Android compatibile, alcune delle sue più importanti funzionalità per la salute sono utilizzabili solo sui telefoni Galaxy, installandp l’app Samsung Health Monitor. Quindi, sebbene sia il più recente e migliore orologio Wear OS di sempre, solo i possessori di smartphone Samsung possono sfruttare il set completo di funzionalità dei Watch4.

Parlando di set di funzionalità, il Classic ne offre alcune ovvie come calendario, contatti, telefono, messaggi, meteo, timer, sveglie e simili, insieme ad altre più innovative come un registratore vocale.

Aiutati dalla rinnovata attenzione di Google nel migliorare Wear OS, i Watch4 hanno accesso a una serie di nuove app: alcune già esistenti in precedenza ma non disponibili per gli orologi basati su Tizen, altre completamente nuove per Wear OS stesso, come YouTube Music. Aziende come Spotify hanno promesso nuove funzionalità (inizialmente esclusive per la linea Watch4) nel supporto della riproduzione offline.

Disponibili a destra del quadrante scelto, le Tiles fanno parte di Wear OS dal 2019, tuttavia, è solo all’inizio di quest’anno che Google le ha aperte ad app di terze parti con Samsung che ha ottenuto di avere Tiles per tutte le sue esperienze chiave, dai timer al meteo, dall’allenamento e agli allarmi.

Quattro nuovi quadranti: Info Brick (che si concentra sul fitness), Basic Dashboard, Weather Center e Live Wallpaper hanno debuttato come parte dell’aggiornamento, mentre il quadrante MyPhoto+ ha aggiunto il supporto per GIF animate, i quadranti Animali esistenti della linea Watch 4 hanno ottenuto ulteriori informazioni visibili e la Sfida dei Passi è animata in modo diverso, a seconda si riesca o meno a raggiungere l’obiettivo in un determinato giorno.

Sono stati implementati anche i controlli gestuali per accettare o rifiutare le chiamate, annullare gli allarmi o avviare rapidamente un’app a scelta, oltre al rilevamento delle cadute, con funzionalità di notifica SOS.

A disposizione un’estesa suite di funzionalità per la salute e il benessere, per offrire una comprensione più profonda e più utile della propria forma fisica generale.

Watch4 Classic, il primo ad avere a bordo WearOS

È possibile scegliere tra un’ampia gamma di allenamenti guidati (precaricate 13 attività con altre 80 tra cui scegliere), divertirsi con le Sfide di gruppo con amici e familiari o attrezzare una palestra in casa, collegando Galaxy Watch4 allo Smart TV Samsung, su cui visualizzare il conteggio delle calorie e le metriche della frequenza cardiaca. Possibile il tracciamento senza telefono del percorso e dell’altitudine, grazie al GPS e al baro-altimetro integrati nell’orologio. Il rilevamento automatico dell’allenamento è straordinariamente reattivo, registrando anche brevi passeggiate, mentre le metriche dei vari sensori dell’orologio, durante la nostra prova, si sono dimostrate precise e affidabili.

Watch4 Classic, il primo ad avere a bordo WearOS

Quando si è poi pronti a riposare, il Galaxy Watch4 offre il quadro più completo dell’andamento del sonno con più dettagli rispetto alle precedenti versioni. Non solo è possibile rilevare il suono del proprio respiro (verificando se si russa), tramite uno smartphone compatibile, ma anche monitorare il livello di ossigeno nel sangue durante il sonno grazie allo smartwatchCon la funzionalità Sleep Scores si ha una più chiara visione della qualità del sonno.

Nell’uso reale, sebbene il Watch4 Classic richieda molto tempo per partire inizialmente, una volta avviato, si dimostra costantemente fluido e reattivo. Durante il nostro test, le app non si sono mai bloccate, gli elementi dell’interfaccia utente non si sono mai rallentati.

Anche se supporta un processore più performante, display a risoluzione più elevata, memoria espansa e funzionalità per la salute più sofisticate, la batteria garantisce un’autonomia che può arrivare, senza problemi, ai due giorni. La longevità, ovviamente, varia in base alle tue abitudini di utilizzo, con fattori come il monitoraggio della forma fisica, il display sempre attivo e la connettività LTE (se si sceglie il modello cellulare) che hanno un impatto significativo sulla riduzione del tempo tra una ricarica e l’altra.

Da segnalare che l’orologio suggerisce di passare alla modalità di risparmio energetico al 15% di carica e modalità solo orologio con una carica del 5%. Per quanto riguarda la ricarica, attraverso una basetta wireless WPC-based, il Watch4 Classic da 42 mm in prova si è ricaricato completamente in 1 ora e 25 minuti, raggiungendo circa un giorno di carica dopo 30 minuti.

Il Watch4 Classic nelle variante da 42mm è in vendita nello store di Samsung con prezzi partire da 369 euro, con una maggiorazione di 50 euro se si desidera il supporto alla eSIM.

Gennaro Annunziata

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