Il «business» delle pari opportunità a Torre del Greco: i fondi del Comune a lady Stecca

Alberto Dortucci,  

Il «business» delle pari opportunità a Torre del Greco: i fondi del Comune a lady Stecca
Iolanda Mennella e Giuliana Esposito

Torre del Greco. Fino a oggi era nota «solo» come Ceo&founder di Stecca – l’incubatore di imprese con sede all’interno del complesso comunale degli ex Molini Meridionali Marzoli – nonché come figlia del presidente della locale sezione dell’Ascom. D’ora in avanti, invece, il nome di Giuliana Esposito – già direttrice del Flag Litorale Miglio d’Oro – sarà associato (anche) a Beta, l’associazione culturale e di promozione sociale a cui la carovana del buongoverno capitanata dal sindaco Giovanni Palomba ha affidato il compito di «promuovere azioni positive finalizzate al contrasto delle discriminazioni e all’affermazione del principio delle pari opportunità». è destinato a scatenare ulteriori contestazioni e veleni il bando-flash promosso da Iolanda Mennella – la «maestrina» di palazzo Baronale eletta in tandem con l’attuale assessore ai lavori pubblici Felice Gaglione e legata a doppio filo alla corrente del Pd guidata dal consigliere regionale Loredana Raia – a 15 giorni dalla fine del 2021. E non solo per gli insoliti tempi-record della procedura di gara.

La «cultura rosa»

Le prime polemiche sull’avviso pubblico promosso il 10 dicembre con scadenza il 24 dicembre erano state sollevate dall’ex vicesindaco Romina Stilo, oggi presidente della commissione trasparenza del Comune: «Questa è la cartina tornasole del reale interesse del sindaco Giovanni Palomba e dell’intera amministrazione comunale per le donne del territorio – aveva tuonato il capogruppo della lista civica Forza Torre – Si ignorano da due anni le nomine della commissione pari opportunità e si “investono” 40.000 euro di soldi pubblici in estemporanei e improvvisati progetti». Come, appunto, promuovere la «cultura delle pari opportunità» attraverso spot, brochure e laboratori didattici nella scuole. In cambio di 40.000 euro per la copertura delle spese.

L’aggiudicazione lampo

A dispetto dei tempi ristretti per partecipare all’avviso pubblico, all’appello del Comune hanno risposto in quattro: Paideia di Pollena Trocchia, l’associazione Beta – l’unica di Torre del Greco – la coop Partenope di Napoli e la coop sociale Esculapio di Napoli. La commissione incaricata di valutare i progetti – composta dalla super-dirigente Claudia Sacco, dall’architetto Marco Battiloro e dalla dottoressa Valentina Narducci – ha premiato, al termine della seduta tenuta nella palazzina degli ex Molini Meridionali Marzoli «affacciata» sulla sede di Stecca, il progetto presentato dall’associazione guidata dalla professionista multitasking di area Pd. Ora chiamata a portare a termine la nuova «partnership» di sei mesi con l’amministrazione comunale per la promozione della «cultura della pari opportunità» caldeggiata da Iolanda Mennella & company. Al prezzo di 40.000 euro in fondi pubblici.

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