Dell’Oglio su Hugo Maradona: «Quella volta mi regalò…»

Michele Imparato,  

Dell’Oglio su Hugo Maradona: «Quella volta mi regalò…»

Prima Diego. Poi anche Hugo. Sembra quasi esserci una maledizione sulla dinastia dei Maradona. Il destino ha voluto che a un anno dalla morte di Diego anche il fratello minore Hugo perdesse la vita.
Hugo Maradona, 52 anni, è stato stroncato da un arresto cardiaco che non gli ha lasciato scampo. E’ morto durante la notte nella sua abitazione a Monte di Procida. Città in cui Hugo ha scelto di vivere dopo aver sposato Paola nel 2016. Il fratello di Diego aveva deciso di stabilirsi a Napoli dove da diversi anni si è impegnato con una scuola calcio.
Calciatore anche lui ma la sua carriera, come tutti sanno, non è stata certo illustre come quella del pibe de oro. Proprio Diego aveva voluto portarlo al Napoli dopo la vittoria del primo scudetto.
Hugo Hernan, noto come El turco, era appena maggiorenne e nel Napoli non c’era spazio per tesserare un altro straniero. All’epoca i calciatori extra europei per rosa erano al massimo due e gli azzurri avevano Diego Maradona e Careca. Ferlaino, quindi, dovette cedere Hugo in prestito e la squadra che lo accolse fu l’Ascoli del presidente Costantino Rozzi. Quella di Ascoli è stata l’unica parentesi italiana di Hugo Maradona che disputò 13 partite. Lì con lui aveva giocato Antonio Dell’Oglio che dopo è stato anche calciatore di Juve Stabia e Turris. «Ho saputo della sua morte e la notizia mi ha intristito molto», dice Dell’Oglio che ha condiviso con Hugo quella esperienza con l’Ascoli allenato da Castagner. A proposito di quella stagione, Antonio Dell’Oglio ricorda anche alcuni momenti che l’hanno legato al fratello del pibe. «Era il fratello del più grande calciatore del mondo ma lui venne ad Ascoli con tantissima umiltà e voglia di giocare. Tra me e lui si era instaurato una bellissima amicizia oltre al calcio. Tanto è vero che spesso io andavo a cena a casa sua e lui da me. Grazie a lui quando ho giocato contro il Napoli, marcando proprio Diego Maradona, gli chiesi se avrebbe detto al fratello di darmi la maglia. Cosa che poi accadde. Questo è uno dei ricordi più belli che conservo di Hugo».
Successivamente aveva lasciato la Serie A per trasferìrsi in Spagna al Rayo Vallecano. Poi altre esperienze in Giappone e Austria.
Dopo il ritiro dal calcio giocato si era trasferito in Campania per fare l’allenatore.
Recentemente aveva dato disponibilità a candidarsi come consigliere comunale a Napoli nelle liste del centrodestra, ma la candidatura era sfumata alla vigilia delle elezioni. Maradona viveva a Monte di Procida con sua moglie, mentre i suoi tre figli vivono negli Usa. Il suo legale, Angelo Pisani, che lo aveva assistito in iniziative legali promosse in difesa del nome del fratello maggiore, lo ricorda come uno sportivo ancora in attività. “Conduceva una vita sana ed era rimasto attivo nel mondo del calcio”, dice. 
Alle ultime elezioni comunali di Napoli gli era stata prospettata una candidatura con il candidato civico di centrodestra Catello Maresca, ma non aveva accettato, anche per problemi legati alla cittadinanza italiana non ancora acquisita.

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