Disastro rifiuti a Torre del Greco: 30 netturbini malati, lo spettro-boicottaggio

Alberto Dortucci,  

Disastro rifiuti a Torre del Greco: 30 netturbini malati, lo spettro-boicottaggio
Rifiuti a corso Vittorio Emanuele

Torre del Greco. Trentadue netturbini «in malattia» su un totale di 90 operatori ecologici in forza alla ditta Buttol, il colosso ambientale con sede legale a Sarno incaricato della gestione dei servizi di igiene urbana all’ombra del Vesuvio: sarà un Capodanno di passione sul fronte rifiuti a Torre del Greco, dove si profila all’orizzonte – in scia all’andamento registrato durante tutto l’anno – l’ultima grande crisi Nu del 2021, le cui conseguenze sono già evidenti lungo strade e marciapiedi della città. Un’ennesima emergenza «figlia» di un anomalo boom di assenze all’interno del cantiere, capace di convincere i vertici della ditta Buttol a presentare un esposto alla procura di Torre Annunziata per fare piena luce sulla vicenda. Insomma, ulteriori veleni dopo il duro scontro con l’amministrazione comunale per i disservizi denunciati – via pec e attraverso i social – dal delegato all’ambiente Luigi Mele, il trasformista saltato sulla carovana del buongoverno guidata dal sindaco Giovanni Palomba proprio con l’obiettivo di risolvere i problemi della nettezza urbana.

L’escalation di assenze

L’esposto è scattato all’indomani della raffica di defezioni registrate dalla ditta Buttol sul cantiere di Torre del Greco: 32 assenze per malattie, tra cui un netturbino già risultato assente al proprio domicilio durante la visita fiscale. «In particolare – si legge in una nota diffusa dalla ditta Buttol – si è registrato un incremento notevole dei certificati di malattia, di breve durata, pari a un tasso di assenteismo superiore al 35% della forza attiva del cantiere nel periodo natalizio». Una vera e propria fuga – non legata, vista la durata dei certificati, a sospetti casi di Covid-19 – iniziata alla vigilia di Natale e andata avanti per tutto il periodo del primo step di festività: «Solo il 23 dicembre mancavano all’appello appena 10 malati, incrementati in maniera anomala sino a diventare 16 il 27 dicembre – prosegue la nota – e 21 il 28 dicembre. Fino ai 32 del 29 dicembre». Con effetti devastanti per il territorio: a partire da lunedì scorso, infatti, la raccolta dei rifiuti in città è proseguita a singhiozzo – interi quartieri sono rimasti letteralmente «scoperti» e dimenticati – e sono spuntate come funghi decine di micro-discariche. Non solo: i netturbini malati sarebbero – secondo un primo screening della ditta Buttol – gli stessi risultati assenti durante le festività natalizie dell’anno 2020, quando si registra un analogo caso di assenteismo.

L’incubo boicottaggio

Chiaro il motivo dell’esposto presentato alla procura di Torre Annunziata: «Il dubbio è che si possa trattare di una protesta non autorizzata per via di alcuni licenziamenti e contestazioni disciplinari eseguite negli ultimi tempi – sottolinea la nota diffusa dal colosso ambientale con sede legale a Sarno – con l’obiettivo di creare gravi problemi di organizzazione e disagi al servizio di igiene urbana». Tutto ciò, per giunta, in un periodo «delicato» come quello delle festività natalizie – notoriamente caratterizzate da una maggiore produzione di rifiuti – e particolarmente «attenzionato» sotto il profilo della pulizia. Non a caso il periodo natalizio rientra nella zona temporale di franchigia per gli scioperi, fissata dal 17 dicembre al 7 gennaio. «L’azienda – conclude la nota – metterà in campo tutte le azioni necessarie a scongiurare il rischio di disagi alla cittadinanza, provvedendo a inviare personale sostitutivo per cercare di arginare l’emergenza». Ma lo spettro di cominciare il nuovo anno sotto una «coltre di rifiuti» già minaccia la quarta città della Campania, ostaggio di una crisi Nu senza fine.

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