Ditta Nu, bufera sul bando dei veleni a Torre Annunziata: indagano gli 007 del Prefetto

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Ditta Nu, bufera sul bando dei veleni a Torre Annunziata: indagano gli 007 del Prefetto

Rush finale a Torre Annunziata per la guida della ditta di raccolta dei rifiuti. Domani, infatti, scade il termine ultimo per presentare la domanda per partecipare alla selezione del nuovo amministratore unico della ditta “Prima Vera”, la società che a Torre Annunziata si occupa della nettezza urbana. Il bando pubblico è stato bandito dal Comune di  per dare un senso di trasparenza visto che la nomina era sempre stata di tipo politico. Ma la faida interna tra i partiti ha messo il sindaco Vincenzo Ascione alle strette obbligandolo così a presentare un bando pubblico per selezionare il nuovo capo della ditta Nu. E da giorni sono diverse le domande presentate all’ufficio ambiente del Comune. Si parla di già sei candidature finite nelle mani degli uffici. Candidature che dovranno essere controllate da una commissione ad hoc che sarà nominata dopo la scadenza del bando fissato per il 31 dicembre alle ore 12. Un bando però finito già nel mirino delle polemiche in queste settimane. A cominciare dall’incredibile gaffe del “copia-incolla” scoperto da alcuni aspiranti candidati. In coda al modulo per presentare la domanda, infatti, il Comune di Torre Annunziata aveva dimenticato di cancellare il link del Comune di Rozzano, dal quale aveva praticamente copiato, punto per punto, ogni singolo passaggio del bando. Una figuraccia per il sindaco Vincenzo Ascione e per l’intera macchina comunale al servizio della sua amministrazione. La selezione dell’amministratore unico, tra l’altro, è finita anche sotto i riflettori della commissione d’accesso che  a ottobre si è insediata in Comune per far luce sul rischio di possibili infiltrazioni mafiose all’interno dell’ente di via Schiti. Una vicenda che potrebbe finire anche al centro della corposa relazione che gli 007 invieranno al Prefetto di Napoli nei prossimi giorni e che nel giro di un paio di mesi – come impone la procedura – dovrebbe finire nelle mani del ministro degli Interni, Luciana Lamorgese. La commissione d’accesso, infatti, dopo meno di 3 mesi di indagini ha annunciato che non chiederà nessuna proroga. E ora toccherà al Governo decidere sull’eventuale richiesta di scioglimento del Comune. Ombre che potrebbero incidere anche sul bando per selezionare la nuova guida della ditta di raccolta dei rifiuti in città. Tra i primi atti richiesti al Comune dalla commissione d’accesso c’era, infatti, proprio la lista completa di tutti i netturbini e i dipendenti dell’impresa comunale oltre a quelli degli amministratori.

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