Papocchio a Terzigno: mancano gli atti e il consiglio comunale di domani rischia già di saltare

Andrea Ripa,  

Papocchio a Terzigno: mancano gli atti e il consiglio comunale di domani rischia già di saltare

E’ stato convocato da poco più di 72 ore dal capo dell’assise di Terzigno, ma il consiglio comunale in programma domani rischia di saltare prima del tempo. Ad oggi non sono ancora arrivati i pareri dei revisori dei conti per quanto riguarda debiti fuori bilancio e transazioni, si tratta di relazioni necessarie per la discussione in aula. Così, mentre la maggioranza del sindaco Francesco Ranieri prova a prendere tempo, e magari tentare l’approvazione di diversi capi all’ordine del giorno nella seconda convocazione del prossimo quattro gennaio, in minoranza c’è chi comincia a battere i pugni sul tavolo definendo «vergognoso» l’atteggiamento dell’attuale squadra di governo locale. «Siamo alle solite. Oltre alla convocazione all’ultimo dell’anno, così a cui ci hanno abituato gli amministratori di Terzigno; ancora non sono stati forniti tutti i documenti necessari per affrontare la discussione in aula. Si tratta di una mancanza di rispetto nei confronti di chi è abituato a leggere le carte», l’affondo del consigliere di opposizione Francesco Nappo. «L’ho già fatto presente anche al segretario comunale, questo modus operandi è lo specchio di come agisce chi ci governa». Parole forti e destinate ad accendere lo scontro prima ancora che la seduta di consiglio, convocata a inizio settimana dal capo dell’assise Antonio Vaiano, venga aperta. «Il regolamento prevede che tutti i documenti vengano consegnati ai consiglieri comunali almeno 48 ore prima della prima convocazione della seduta in municipio. Oggi non ci sono ancora gli atti dei revisori dei conti, se la maggioranza dovesse decidere di portare avanti la discussione senza i pareri si prenderebbe una grossa responsabilità», ammonisce poi l’ex vicesindaco al bilancio di Terzigno. Ma non c’è solo questo nello sfogo, l’ultimo dell’anno in vista del consiglio comunale del prossimo 31 dicembre. «Anche la decisione di costringere i consiglieri in aula alle 9 del mattino dell’ultimo dell’anno è emblematica di come vanno avanti le cose nel nostro municipio. Già l’anno scorso il presidente del consiglio s’è ridotto all’ultimo, oggi persevera nei suoi errori». Nel mirino, manco a farlo apposta, Antonio Vaiano che da quando siede sullo scranno più alto dell’aula intitolata a Karol Wojtyla ha fatto collezione di polemiche e strali d’accuse. E a quanto pare di nessuna di queste sembra aver fatto tesoro. Ad oggi dagli uffici del municipio di via Gionti non è ancora arrivata alcuna comunicazione in merito al rinvio – o conferma – della seduta di consiglio comunale convocata per domani mattina alle 9 in prima chiamata. L’unica novità rispetto agli ultimi mesi – complici anche i numerosi casi di contagio scoppiati in città – è il ritorno alla modalità telematica. Il consiglio si terrà sulla piattaforma Zoom, tra gli argomenti all’ordine del giorno alcune variazioni al bilancio per introiti dell’Ente dalla Città Metropolitana e l’affidamento della riscossione coattiva delle entrate comunali all’Agenzia dell’Entrate. Si discuterà – secondo il programma – anche dei debiti fuori bilancio, che ancora una volta vanno per la maggiore in municipio, anche se su questi atti mancano i pareri dei revisori dei conti, fondamentali ai fini del voto in aula.

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