Liti, urla e scontri: a San Giuseppe Vesuviano il consiglio è un teatrino tra politici

Andrea Ripa,  

Liti, urla e scontri: a San Giuseppe Vesuviano il consiglio è un teatrino tra politici

Poteva essere il consiglio comunale della svolta, dove i disagi degli ultimi mesi – non ultimo il papocchio della Tari e il ritardo nell’invio delle cartelle di pagamento, ancora in corso – avrebbero potuto aprire una fase di discussione tra maggioranza e opposizione. E’ stato il solito teatrino, di scambi d’accuse, urla – seppur nell’aula virtuale dello streaming – e sguardi indietro in un passato che ormai è ingiallito dal tempo e imbiancato dai capelli di chi c’era all’epoca e oggi lancia strali contro i rivali. Alla fine è stato il solito show con il primo cittadino Vincenzo Catapano a scambiarsi accuse con i consiglieri Antonio Agostino Ambrosio e Nello De  Lorenzo, a fare da sfondo i tentativi di Franco Santorelli e Michele Nappo di “rabbonire” le forze di opposizione troppo «dure» nei confronti della fascia tricolore. Uno scontro capace di riaprire vecchie ferite, non soltanto nelle casse del Comune. «Chi critica la mia amministrazione, odia San Giuseppe Vesuviano», l’affondo del sindaco. Parole dure, che lasciano tradire il nervosismo che si respira all’interno della maggioranza da qualche mese a questa parte anche a causa dell’arrivo della commissione d’accesso. «Oggi parla chi ha fatto i disastri in Comune e non vuole capire che è ora di farsi da parte, perché per 40 anni a San Giuseppe Vesuviano ha fatto soltanto danni. Basti pensare ai milioni di euro che stiamo ancora scontando per la sua amministrazione», dice rivolgendosi ad Antonio Agostino Ambrosio. Mentre per De Lorenzo riserva altri “complimenti”. «C’è chi fa il professore e professore non è». Parole che oscurano il senso di un consiglio comunale nato per “riparare”, quello sì, il papocchio per la tassa sui rifiuti attribuibile soltanto all’amministrazione che guida il primo cittadino leghista. «Ci saremmo aspettati provvedimenti nei confronti dei responsabili, assistiamo ancora una volta alle accuse del passato. Quando gran parte dei debiti fuori bilancio approvati oggi (ieri per chi legge, ndr) fanno parte tutti dell’amministrazione Catapano», ha spiegato Ambrosio in uno dei suoi interventi. «Questo sindaco ha lasciato il Comune senza un euro, neanche una luce in città ha messo. Poi parla del passato, quando lui era prima assessore con Ivan Casillo e poi capo dell’assise dopo la mia sindacatura», l’affondo del renziano di Forza San Giuseppe. Accuse, liti e urla che hanno animato quasi tutta la seduta, distogliendo di fatti l’attenzione dai punti che erano all’ordine del giorno. Tra questi le variazioni di bilancio per supportare una famiglia straniera di cui fanno parte 5 minori e altri soldi messi per le spese urgenti. Tutto offuscato dalle solite liti, scontri di un passato che non è mai veramente passato per l’amministrazione Catapano che dopo 8 anni fa ancora fatica a voltare pagina.

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