Porto di Sorrento, sgombero delle biglietterie: arriva un nuovo bando per le concessioni

Salvatore Dare,  

Porto di Sorrento, sgombero delle biglietterie: arriva un nuovo bando per le concessioni

Entro il 31 gennaio 2022 dovranno essere sgomberati locali di Marina Piccola attualmente adibiti a biglietteria. Lo dice chiaro e tondo il Comune di Sorrento all’interno del bando indetto di recente per il rilascio di cinque concessioni demaniali marittime per l’utilizzo dell’immobile situato nel porto. Le autorizzazioni per l’occupazione degli uffici – che come precisa sempre l’amministrazione municipale ad oggi avviene “sine titulo” – saranno di natura biennale. Si tratta in effetti di una questione vecchia di anni, che già ha portato a indagini della Procura di Torre Annunziata e a contenziosi emersi a proposito della legittimità dell’utilizzo dell’area adibita alla vendita dei biglietti per le corse marittime delle compagnie titolari del servizio di navigazione all’interno del golfo di Napoli. La procedura ad evidenza pubblica del Comune di Sorrento tende quindi innanzitutto a voler regolarizzare di fatto una situazione tutt’altro che lineare già ereditata da tempo. Il bando riguarda nel dettaglio cinque locali «ad uso esclusivo adibiti a biglietteria» sottolinea l’amministrazione nell’avviso dell’ufficio demanio marittimo. I box ufficio sono cinque, tutti hanno una superficie compresa da 8,75 a 12,6 metri quadrati e devono essere liberi entro il 31 gennaio anche se è prevista l’opportunità di differire i termini in relazione proprio all’esito della procedura. Il valore della concessione di bene demaniale marittimo ad uso esclusivo – di durata pari a due anni – è «determinato tenendo conto del valore massimo di locazione del primo semestre 2021 previsti dalla Banca dati delle quotazioni immobiliari per i negozi» situati a Sorrento nella zona B1, cioè quella del centro e del porto. Si tratta di un immobile sostanzialmente a destinazione commerciale. Il valore biennale delle concessioni variano da 5.880 a un massimo di 8.500 euro circa. A questi box va aggiunta un’area comune con una superficie complessiva di circa 135 metri quadrati per 15mila euro circa, «fermo restando – sottolinea sempre l’amministrazione comunale di Sorrento – che per sopraggiunti motivi di interesse pubblico la stessa potrebbe essere anche riconfigurata e ridotta». Il Comune di Sorrento, nell’avviso, spiega che «salvo diverso accordo tra i concessionari, gli assegnatari dovranno farsi carico, in parti uguali, a prescindere dal periodo di effettivo utilizzo del cespite demaniale, degli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria, della custodia e della guardiania, gestione ed esercizio della sala d’attesa, dei servizi igienici e di tutti gli impianti ad essi asserviti (a titolo esemplificativo e non esaustivo: spese per l’energia elettrica, il condizionamento, l’acqua, la connessione ad internet, spese di pulizia), impegnandosi alla sanificazione di tali aree, secondo la normativa in materia di prevenzione dal Covid-19. Salvo diversa pattuizione tra le parti, le decisioni relative le spese ordinarie e straordinarie da sostenere per le parti comuni sono assunte dai concessionari a maggioranza semplice degli aventi diritto “cosiddetto voto per teste”. L’inosservanza degli obblighi relativi alle parti comuni sarà valutata dall’autorità concedente quale causa di decadenza del titolo concessorio».

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