Crisi a Torre del Greco, la Lega incalza gli infiltrati del Pd: «Basta sceneggiate, ora i fatti»

Alberto Dortucci,  

Crisi a Torre del Greco, la Lega incalza gli infiltrati del Pd: «Basta sceneggiate, ora i fatti»
Gli infiltrati del Pd passati all'opposizione

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Torre del Greco. «A palazzo Baronale volano gli stracci, ma ora è il momento di gettare realmente la maschera e di passare dalle parole ai fatti». A rompere il silenzio sull’imbarazzata cortina di fumo calata sull’amministrazione comunale targata Giovanni Palomba all’indomani della fuga dalla maggioranza di due infiltrati del Pd in municipio è Gabriella Palomba, ex consigliere comunale di Forza Italia e oggi segretario cittadino della Lega: «Mi volevo complimentare con i consiglieri comunali a trazione Pd – l’ironica premessa di Gabriella Palomba – Dopo tre anni e mezzo di appoggio incondizionato a questa disastrosa amministrazione comunale hanno ammesso con sincerità e onestà intellettuale l’innegabile fallimento e il mancato raggiungimento degli obiettivi di programma, scaricando con plausi e belle parole il sindaco e tessendosi imbarazzanti lodi, in modo del tutto autoreferenziale».

La «degna» conclusione di un anno da incubo all’ombra del Vesuvio, sia sotto il profilo politico sia sotto il profilo gestionale. Ma l’ultima «mossa» del 2021 – l’uscita dalla maggioranza di Gaetano Frulio e Luisa Liguoro, orchestrata dal sempiterno candidato a sindaco Luigi Mennella – sembra promettere uno «scoppiettante» 2022: «Quando una amministrazione comunale fallisce, come in questo caso, la colpa è dell’intera squadra e non solo del sindaco – prosegue il segretario cittadino della Lega – Questa fuga è un chiaro segnale di cosa bolle in pentola, la prima mossa per provare a svincolarsi da un disastro sotto gli occhi di tutti e prepararsi alla prossima campagna elettorale: mera strategia elettorale per risollevare la loro immagine agli occhi della opinione pubblica, dopo tre anni e mezzo di brutte figure. Ora è il momento di gettare la maschera e di passare dalle interviste ai fatti».

Un invito a chiare lettere a lasciare le poltrone a palazzo Baronale – peraltro retribuite nel caso dell’avvocato Gaetano Frulio – e a passare allo step successivo: «Auspichiamo che i consiglieri comunali a trazione Pd siano coerenti con i loro proclami – conclude Gabriella Palomba – e si attivino presso tutti gli esponenti di opposizione al fine di firmare la mozione di sfiducia, così da andarsene finalmente tutti a casa». In fondo, lo stesso auspicio del sindaco Giovanni Palomba. Pronto a sfidare i nuovi dissidenti della maggioranza a dare la prima prova di capacità politica della loro «nuova era» a palazzo Baronale.

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