Turismo, sos ai sindaci della penisola sorrentina: «Sfruttare i fondi Pnrr»

Salvatore Dare,  

Turismo, sos ai sindaci della penisola sorrentina: «Sfruttare i fondi Pnrr»

Potenziamento del marketing. Nuove proposte per intercettare flussi provenienti dall’estero. Sfruttare al meglio l’opportunità legata al Pnrr. E, soprattutto, rimanere uniti, lavorando fianco a fianco: da una parte i Comuni, dall’altra gli operatori della filiera. E’ questo il senso della lettera a firma di diversi protagonisti del turismo che sollecitano i sei sindaci della penisola sorrentina a fare sistema. Il documento è sottoscritto da Sergio Fedele (Presidente Atex Campania), Franco Cappiello (Presidente Aicast Macroarea penisola sorrentina), Mario Colonna (Delegato Turismo Macroarea Aicast penisola sorrentina), Fabio Colucci (Presidente Club dei 500), Giovanni Rosina (Associazione Charter Campania) e il maestro Marcello Aversa (Presidente Peninsulart). «Sara un anno molto difficile – si legge nella lettera – La crisi profondissima che ha colpito il turismo in penisola sorrentina nel biennio 2020-2021 è stata devastante soprattutto perché siamo una zona a turismo prevalente nella quale l’economia è collegata al 90% a questo settore. Fuorvianti alcune analisi che hanno raffigurato il 2021 come l’anno della ripresa. Sul nostro territorio i numeri dicono ben altro. Abbiamo subito maggiormente la crisi a causa di due fattori negativi aggiuntivi: la quasi totale dipendenza dal turismo internazionale completamente paralizzato e l’assenza di una strategia di marketing indirizzata al turismo di prossimità che invece ha visto molte località italiane organizzarsi e ottenere risultati eccellenti. Il 2022 può e deve essere l’anno della svolta». Ma, a detta degli operatori, «è necessaria una pre-condizione assoluta». Ovvero: «Essere uniti. Lo devono essere i singoli operatori che nel passato si sono contraddistinti per un eccessivo individualismo. Lo devono essere le associazioni dialogando e collaborando, in primis costruendo una compattezza tra settore alberghiero e settore extralberghiero. Lo devono essere le istituzioni locali dando sempre più forza al tavolo dei sindaci dei Comuni della penisola sorrentina e avviando il tavolo degli assessori al turismo dei Comuni. Infine deve essere continuo e costruttivo, nel rispetto dei ruoli, il confronto tra rappresentanti istituzionali e associazioni della filiera turistica». E ancora: «Solo attraverso la compattezza e il metodo si possono affrontare grandi ostacoli. E noi abbiamo davanti tanti grandi ostacoli quali l’attuale crisi, la mancanza di una strategia di marketing, la regolamentazione del settore extralberghiero, la mobilità e l’accessibilità da e per la penisola sorrentina, lo stato delle strutture sanitarie, la capacità di organizzarsi per elaborare  progetti da finanziare attraverso i Fondi Europei e il Pnrr».

CRONACA