Crolli a Torre Annunziata, incubo senza fine: sgomberate altre due famiglie

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Crolli a Torre Annunziata, incubo senza fine: sgomberate altre due famiglie

Quattro famiglie sgomberate e una macelleria chiusa. E’ il bilancio dei danni generati dall’ultimo crollo avvenuto in via Castello, a Torre Annunziata,  martedì pomeriggio. A scatenare il caos il cedimento di una palazzina abbandonata che ha pregiudicato la stabilità degli immobili vicini. Al punto da determinare il crollo del solaio di una storica macelleria sita in quell’arteria. Fortunatamente il crollo è avvenuto nel retrobottega senza causare danni a titolari o clienti dell’attività commerciale. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno proceduto con lo sgombero delle famiglie che vivono nella palazzina adiacente all’immobile crollato. Secondo i primi accertamenti, infatti, senza l’avvio immediato di lavori di messa in sicurezza sarà impossibile consentire l’accesso dei nuclei familiari in quell’immobile. Le famiglie sono state trasferite in un hotel della zona vesuviana in attesa di poter tornare nelle loro abitazioni. Chiusa, ovviamente, anche la macelleria gestita dall’imprenditore Salvatore Castellano, storico negoziante della zona. Ora bisognerà sciogliere il nodo degli interventi di messa in sicurezza. Già nella giornata di ieri il Comune, come da prassi, ha avviato le procedure burocratiche per emettere le ordinanze destinate ai proprietari dell’immobile interessato dal cedimento. Ovviamente bisognerà capire se si riuscirà a raggiungere tutti i soggetti privati coinvolti e soprattutto se in tempi brevi verranno davvero eseguiti i lavori, consentendo alle famiglie di poter riprendere possesso delle proprie case. Una vicenda che ovviamente si innesta nella più ampia emergenza crolli che ormai da decenni tiene in scacco il centro storico di Torre Annunziata. Crolli che si concentrano, in particolare, nel quartiere del Quadrilatero delle Carceri, diventato l’emblema di un dramma che non sembra conoscere fine. In questi anni sono stati immaginati decine di progetti per il rilancio e la riqualificazione di quel rione. Ma nulla di concreto è stato davvero fatto per risolvere questa emergenza (anche perché servirebbero una montagna di soldi). E intanto gli immobili, buona parte dei quali abbandonati a se stessi, continuano a crollare. Qualche mese fa era toccato ad un ex pastificio. Anche in quella circostanza, fortunatamente, non ci sono state vittime.

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