Incubo Covid, i sindaci della Campania: «Bisogna rinviare il rientro a scuola». Screening nel Vesuviano

Salvatore Dare,  

Incubo Covid, i sindaci della Campania: «Bisogna rinviare il rientro a scuola». Screening nel Vesuviano
Foto Massimiliano Colombo

Fermare temporaneamente le attività delle scuole della Campania alla luce del boom di contagi Covid. Una mossa che potrebbe consentire uno sprint nella campagna vaccinale e la possibilità di scongiurare un ritorno alla Dad. A chiederlo è l’Anci Campania attraverso il sindaco di Caserta, Carlo Marino, che a nome di tutti i suoi colleghi chiede una svolta al presidente della giunta regionale campana Vincenzo De Luca. «Già prima delle feste natalizie – dichiara Carlo Marino – abbiamo visto aumentare il numero delle classi in didattica a distanza per i molti focolai di contagio che si sono accesi nelle scuole, coinvolgendo anche docenti e personale Ata. Se andiamo avanti così a metà gennaio corriamo rischi concreti perché, nonostante i nostri continui appelli e gli allarmi che ci arrivano dal mondo scolastico, le misure finora adottate sono state confuse e insufficienti. La situazione dei contagi sta peggiorando, lo dicono i numeri sempre più allarmanti. Abbiamo chiesto come sindaci di applicare il Green Pass semplice fin dalle elementari, perché questo avrebbe incentivato le vaccinazioni dei bambini e dei ragazzi. Ci sono state fornite dal Governo risposte attendiste e frammentarie che hanno alimentato ulteriore confusione. Il mondo della scuola è in grave difficoltà, nonostante l’impegno strenuo dei docenti e dei collaboratori scolastici: se si riapre con queste regole rischia un’altra impennata di contagi e una Caporetto del piano vaccinale». E ancora: «Chiediamo al presidente della Regione Campania – prosegue Marino – di far sentire al Governo nazionale e al Cts la voce dei sindaci della Campania, per evitare che tutto si scarichi, come sempre, sulle amministrazioni locali e sugli operatori scolastici. Per questo come sindaci di Anci Campania suggeriamo, raccogliendo l’appello di numerosi presidi e dei sindacati della scuola, uno slittamento delle attività didattiche in modo da affrontare con la massima serenità questa quarta ondata e attendere che vengano rimodulate le regole da applicare nei casi di contagio nelle classi e i protocolli della didattica a distanza». «Senza una pausa didattica per garantire la sicurezza di studenti, docenti e personale Ata e senza interventi specifici – conclude Marino – le scuole della Campania non potranno che trovarsi di fronte ad un aumento incontrollato dei contagi e a un totale caos organizzativo». Intanto, dall’area vesuviana, parte una operazione a tappeto proprio per individuare eventuali positivi tra gli alunni. Un vero e proprio screening sulla popolazione scolastica del territorio in modo da assicurarne il rientro tra i banchi in sicurezza, posticipando la riapertura di due settimane. E’ quanto hanno chiesto ai responsabili dei distretti sanitari di riferimento, i sindaci di 21 comuni della provincia di Napoli durante una riunione convocata dal presidente del tavolo dei comuni dell’Agenzia dell’area nolana, Edoardo Serpico, sindaco di Scisciano, in virtù dei dati complessivi sui contagi da Covid la cui incidenza sulla popolazione è del 3,24%. I primi cittadini dei 18 comuni riuniti nell’agenzia dell’area nolana insieme a quelli dei comuni di Somma Vesuviana, Brusciano e Castello di Cisterna, che hanno preso parte all’incontro, hanno sollecitato il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, «a differire di due settimane il ritorno a scuola dopo la pausa festiva così come richiesto, tra l’altro, anche dal presidente regionale di Anci Campania, Carlo Marino oltre che dall’assessore regionale all’Istruzione Lucia Fortini». «Considerata l’evoluzione continua della situazione dei contagi – hanno sottolineato i sindaci – e soprattutto nell’attesa di eventuali provvedimenti da parte del Governo centrale e della Regione Campania, i sindaci hanno stabilito di convocare una nuova riunione che si terrà venerdì 7 gennaio alle 10».

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