Bambino annegato a Torre del Greco, il piccolo Francesco può essere sepolto

Vincenzo Lamberti,  

Bambino annegato a Torre del Greco, il piccolo Francesco può essere sepolto

Da ieri mattina il piccolo corpicino di Francesco, il bimbo morto annegato nella zona de La Scala a Torre del Greco, non è più sotto sequestro. Mercoledì sera il medico legale Antonio Sorrentino, incaricato dalla Procura, ha eseguito l’esame autoptico. E la salma è stata liberata. Torre del Greco ha vissuto con sgomento, insieme ai familiari del piccolo, la tragedia che ha colpito la famiglia. Sotto accusa c’è Adalgisa Gamba, la mamma 40enne, che stava vivendo un difficile momento di depressione, accusata di aver ucciso suo figlio di due anni annegandolo. Temeva che il bimbo avesse un ritardo mentale, hanno raccontato alcuni parenti ai magistrati. Conferme arrivate dalla stessa donna durante l’interrogatorio di garanzia svoltosi mercoledì pomeriggio al tribunale di Torre Annunziata dal giudice per le indagini preliminari Fernanda Iannone e dal pubblico ministero Andreana Ambrosino, alla presenza del legale della 40enne, Tommaso Ciro Civitella. Per il momento vige il più stretto riserbo sulla data fissata per l’addio a Francesco. Il sindaco Giovanni Palomba, ha rinviato l’indicazione della giornata di lutto cittadino per farla coincidere con quella dei funerali del piccolo. La comunità si vuole stringere attorno alla famiglia provando a portare un po’ di confronto davanti a una tragedia che appare enorme, inspiegabile e terribile. “Avrei dato la mia vita per te piccolo Francesco – scrive una giovane mamma sui social, commentando la tragedia di Torre del Greco – non riesco a togliermi dagli occhi quest’immagine terribile. Che Dio ti accolga”. E sono tante le persone del quartiere in cui abitava Adalgisa Gamba, madre di un’altra bimba di 7 anni, che ancora sono sgomente. Non si capacitano, non comprendono come si possa arrivare ad uccidere il proprio bambino. Quel piccolo che, secondo la madre, poteva essere autistico. Un tormento per il quale la donna è arrivata a compiere un atto estremo e tragico. Dall’esito dell’esame autoptico dovrebbe arrivare anche il chiarimento su un altro terribile dubbio sul quale ancora lavorano gli inquirenti. E cioè se il piccolo Francesco fosse ancora vivo quando la mamma lo ha portato in acqua, in quel piccolo spicchio di mare in uno dei quartieri più popolari della città dove d’estate arrivano tante famiglie per godersi un po’ di sole. Nel racconto della donna davanti al Gip per il momento non sono emersi altri dettagli. La donna ha ripetuto, infatti, di non ricordare con precisione cosa sia accaduto. Ma che si è trovata in acqua col bimbo. Sul luogo in cui Francesco è stato riportato a riva e dove lo zio medico ha provato a salvarlo con un lungo e inutile massaggio cardiaco, continua il pellegrinaggio di chi lascia un fiore o un peluche. Una tragedia che ha scosso l’intera città che ora vuole rivolgere un ultimo pensiero, una preghiera commossa al piccolo Francesco. Vittima innocente che lacera i cuori dei torresi.

CRONACA