A Gragnano chi adotta un cane guadagna 1000 euro

Elena Pontoriero,  

A Gragnano chi adotta un cane guadagna 1000 euro

Una casa per gli amici a quattro zampe con un doppio beneficio per tutti, passa l’esame in consiglio il regolamento per l’adozione dei cani randagi ospitati nella struttura convenzionata del Vesuviano. Un doppio beneficio sia per l’ente sia per chi è intenzionato a far posto ai cani accalappiati sul territorio gragnanese e in attesa di una famiglia. Uno sgravio dei costi di mantenimento per l’ente che, a conti fatti, spende circa 60mila euro l’anno per il mantenimento di 56 cani, di proprietà del sindaco, in stallo nella struttura convenzionata con il palazzo di via Veneto. Un atto di amore che l’amministrazione D’Auria ha deciso di premiare stabilendo un contributo economico per gli adottanti, diviso in quattro fasce del valore totale di mille euro. Un importo che servirà alla cura e al mantenimento del cane affidato e che sarà erogato sotto forma di buoni spendibili nei negozi dedicati agli amici a quattro zampe, compreso le visite veterinarie. «La finalità del regolamento è l’incentivazione dell’adozione dei cani randagi ritrovati e catturati sul territorio comunale di Gragnano, allo scopo di far decrescere il sovraffollamento presso le strutture di ricovero, con il duplice risultato di migliorare il benessere degli animali ricoverati, affidandoli a famiglie consapevoli e responsabili e limitare i costi del randagismo a carico della collettività», precisa il consigliere Francesco Scala, promotore del regolamento svuota canile. «A breve partirà una campagna di sensibilizzazione per favorire le adozioni dei cani. Adozioni – precisa il consigliere Scala – che saranno controllate e definitive soltanto se le famiglie e le associazioni richiedenti saranno in possesso dei requisiti. In primis dovranno avere la residenza a Gragnano e scegliere di adottare i randagi accalappiati sul nostro territorio. Si potranno effettuare anche adozioni a distanza ma in questo caso non sono previsti i contributi. Ovviamente la speranza è che arrivino tante richieste e, quindi, tanti cani possano trovare famiglia. Abbiamo stabilito diversi criteri affinché l’adozione sia monitorata e venga fatta da chi ha cura degli animali». Sono 56, oggi, i cani che restano rinchiusi nella struttura convenzionata e che sperano di essere scelti per uscire dalle gabbie. Un iter che sarà monitorato non soltanto dal Comune, ma anche dall’Asl e dai gestori del canile. Per ogni cane sarà redatta una scheda che indicherà l’età, lo stato di salute e il peso con annessa foto. «Sarà inserito un banner sulla pagina web del Comune di Gragnano dove sarà possibile consultare le schede per adottare i cani», aggiunge il consigliere di maggioranza Francesco Scala. Per ottenere l’adozione di un cane bisognerà presentare al Comune la relativa richiesta scritta su appositi moduli predisposti dall’ente che, dopo averla valutata, disporrà l’autorizzazione con la quale il richiedente potrà recarsi presso il canile convenzionato per portare il cane a casa. L’adozione del cane non può avvenire se prima il servizio veterinario dell’Asl non abbia accertato l’effettivo stato sanitario del cane.

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