Castellammare. Spaccio di droga all’esterno delle scuole, la denuncia dei prof

Tiziano Valle,  

Castellammare. Spaccio di droga all’esterno delle scuole, la denuncia dei prof

Le dosi di marijuana per i giovani che frequentano gli istituti di via D’Annunzio arrivano fino in classe. La segnalazione sul giro di droga tra gli studenti è stata fatta da alcuni professori che hanno raccontato di strani passaggi di mano di soldi e dosi tra i ragazzi, sia all’ingresso che all’uscita dalla scuola. Sul caso stanno indagando già da qualche mese le forze delle ordine e presto potrebbero arrivare anche i primi risultati dell’attività investigativa messa in campo. La vicenda risale all’inizio dell’anno scolastico. Via D’Annunzio, nel cuore del rione San Marco, ospita quattro istituti, di cui tre superiori e una scuola media.

Di giovani ne girano migliaia ogni giorno e alcuni professori hanno notato dei strani movimenti tra i ragazzi: passaggi di soldi da uno all’altro, in cambio di bustine o palline incartate con il cellophane. Quanto basta per immaginare un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti. A quel punto, i prof decidono di segnalare il caso alle forze dell’ordine, ovviamente con l’obiettivo di far avviare delle indagini per risalire ai protagonisti di questa attività di spaccio.

Da quel momento, gli investigatori hanno cominciato a fare degli appostamenti e organizzare dei posti di blocco negli orari di ingresso e uscita dalle scuole, proprio per stringere il cerchio sui presunti responsabili. Le indagini sono ancora in corso, ma la stretta finale potrebbe arrivare a breve. Il giro, a quanto pare, sarebbe gestito da ragazzi che arrivano dai quartieri più caldi di Castellammare, in particolare Savorito e Moscarella, ma che tuttavia non avrebbero alcun collegamento con la criminalità organizzata. Giovani che magari acquistano a loro volta piccoli quantitativi di stupefacente e lo portano in classe per rimediare un po’ di soldi facili.

Un fenomeno che le forze dell’ordine vogliono estirpare, anche per dare un chiaro segnale in una città dove sono migliaia le persone che risultano assuntori di droga nei registri della Prefettura di Napoli. I giovani che oggi acquistano la droga in classe, domani rischiano di diventare i nuovi clienti delle piazze di spaccio della criminalità organizzata, che guadagna milioni di euro all’anno con questo business. Gli stessi professori avrebbero segnalato anche come lo spirito di emulazione spinge spesso anche i ragazzi più tranquilli a lasciarsi trascinare dagli amici che consumano abitualmente droga. Inoltre, tra gli stessi pusher ci sono giovani che potrebbero essere salvati dal rischio di diventare nuova manovalanza per la criminalità organizzata stabiese.

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