Torre del Greco, il virus in Comune. E spunta la grana dei funzionari «no-vax»

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, il virus in Comune. E spunta la grana dei funzionari «no-vax»
Palazzo Baronale, sede del Comune

Torre del Greco. L’effetto-virus costringe l’amministrazione comunale targata Giovanni Palomba a «chiudere» diversi uffici dell’ente di palazzo Baronale e a sospendere – fino alla prossima settimana – l’emissione delle carte d’identità presso lo sportello dell’ufficio anagrafe degli ex Molini Meridionali Marzoli. Non bastassero le ordinarie difficoltà legate alla cronica carenza di personale e alla raffica di pre-pensionamenti con quota 100, il Comune deve fare i conti con la quarta ondata da Covid-19: i disastrosi numeri registrati in città – circa mille contagi negli ultimi 8 giorni, con picchi di 334 positivi in 24 ore – non hanno risparmiato, infatti, diversi settori-chiave del municipio. Praticamente decimati tra malattia e quarantene, con inevitabili ripercussioni sullo svolgimento delle ordinarie attività lavorative.

Gli uffici chiusi

Di qui, la decisione – annunciata da una nota firmata dal portavoce del sindaco – di fronteggiare l’emergenza con la chiusura forzata di diversi uffici: «A causa della forte ripresa della curva epidemiologica da Covid-19, diversi dipendenti comunali si ritrovano investiti da tale criticità – si legge nella nota -. Pertanto, diversi uffici resteranno chiusi con relativi disagi sia per le attività allo sportello sia per le informazioni a mezzo telefonico e telematico». Nello specifico, i primi problemi hanno riguardato la regolare fruizione dello sportello di emissione delle carte di identità con conseguente slittamento delle prenotazioni a partire dalla prossima settimana.

La questione vaccini

Sullo sfondo, poi, resta la questione-vaccini: l’obbligo introdotto dal governo per gli over-50 rischia di provocare ulteriori «grattacapi» all’amministrazione comunale, vista la presenza di diversi no-vax – compresi alcuni funzionari di prima fascia – all’interno del personale dell’ente di palazzo Baronale. L’ennesima tegola per una «macchina» costretta da tre anni a viaggiare a scartamento ridotto, in attesa dei concorsi per il reclutamento di personale.

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