Wedding in crisi in penisola sorrentina, pronti nuovi aiuti

Salvatore Dare,  

Wedding in crisi in penisola sorrentina, pronti nuovi aiuti

Potrebbero arrivare nuovi aiuti al wedding. Si tratta di un settore gravemente in crisi dopo mesi e mesi di restrizioni e cerimonie saltate. Un dramma avvertito tantissimo anche in penisola sorrentina, dove proprio le nozze tra turisti stranieri rappresentavano – prima della pandemia da Covid 19 – rappresentavano una filiera importante, fruttuosa, che alimentava un indotto profondo. Stando alle ultime indiscrezioni, ci saranno contributi a fondo perduto per tutte quelle realtà che nel 2020 hanno registrato un peggioramento del risultato economico d’esercizio e hanno subito una riduzione del fatturato, non inferiore al 30% rispetto a quello del 2019. Il via libera c’è stato, a quanto si apprende, attraverso un decreto del ministro dello sviluppo economico, firmato anche dal ministro dell’economia. L’atto ora è al vaglio della Corte dei conti per la registrazione di rito. Ci saranno circa 40 milioni di euro, più altri 10 per le attività impegnate nel settore dell’intrattenimento. Le imprese del wedding, per poter percepire i fondi, avranno accesso al contributo con una particolare ripartizione: ovvero, il 70% verrà ugualmente ripartito tra tutte le domande dichiarate ammesse, il 20% verrà ripartito tra le aziende che possiedono ricavi superiori a centomila euro, il 10 per cento rimanente andrà alle società e alle realtà che dimostreranno di possedere ricavi superiori a 300mila euro. Per la stagione 2022, in penisola sorrentina, si spera che rispetto a ciò che è accaduto nell’estate 2021 – con un boom di prenotazioni cancellate anche a causa delle restrizioni del ministero della salute ai viaggi provenienti dalla Gran Bretagna – le cose potrebbe decisamente cambiare. Una speranza che possa procurare svolte incisive per ridare ossigeno a una filiera, quella del wedding, che è animata da locali, strutture ricettive, locali, fiorai, agenzie, videomaker e tanti altri protagonisti dell’ospitalità. Negli ultimi anni in penisola sorrentina le amministrazioni comunali hanno capito l’importanza del business aprendo di fatto pure all’arrivo di collaborazioni private. In particolare per le strutture in cui officiare i matrimoni. A Sorrento, manco a dirlo, il boom di prenotazioni riguarda l’incantevole scenario del Chiostro di San Francesco, a quattro passi dal mare e nei pressi della villa comunale. Il listino dei prezzi per i nubendi prevede per i non residenti italiani e stranieri 600 euro nelle giornate e negli orari già coperti dal servizio, 800 per i riti nei giorni feriali in orari extra-ordinario, 1.000 per le cerimonie del sabato (sempre in orario extra-ordinario) con personale dell’ufficio Stato civile. Gli introiti per il Comune di Sorrento – così come avviene per le altre amministrazioni – sono importanti per programmare eventi e iniziative.

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