Bimbi picchiati per l’elemosina a Sorrento, ci sono 6 imputati

Salvatore Dare,  

Bimbi picchiati per l’elemosina a Sorrento, ci sono 6 imputati

Dopo esposti e segnalazioni degli ultimi anni, le indagini della Procura di Torre Annunziata arrivano alla svolta. Ci sono sei adulti – di etnia rom – accusati di sfruttamento di minorenni per l’accattonaggio. Stando alle denunce – che hanno portato all’apertura di un’inchiesta – i piccoli venivano anche minacciati e picchiati sotto gli occhi dei passanti.

Il processo si aprirà il 30 gennaio dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Torre Annunziata Procolo Ascolese. Nel corso della prima udienza comparirà come teste Francesco Gargiulo, coordinatore del movimento civico “Conta anche tu” che ha prodotto dossier corredati da video e foto, in cui ha denunciato i presunti abusi subiti dai minorenni. Nelle mani degli investigatori, in particolare, il caso di due bambini presi a schiaffi e trascinati con la forza perché si lamentavano e si ribellavano a coloro che, secondo le accuse, li costringevano a dover mendicare. Nel corso dell’inchiesta, emerse anche il ruolo di un uomo, «un capo», indicato come colui che era “incaricato” di rastrellare i soldi delle elemosine ricevute dai bimbi nei pressi di alcuni “punti chiave”, come ad esempio l’uscita della stazione della Circumvesuviana di Sorrento. Gargiulo, ancora una volta, sottolinea – come già fatto all’epoca – che le denunce sono state formulate «a tutela dei bambini» e che ciò non mira a «discriminazioni o strumentalizzazioni», ma a salvare i minorenni. Dello stesso avviso l’avvocato Alessandro Orsi, che ha curato in prima persona le denunce del movimento civico: «Pensare che si tratti di esposti che possano avere una matrice discriminatoria o peggio ancora razzista è follia pura – dice il legale – Si tratta di un’iniziativa che punta a fare chiarezza e tentare di tutelare minorenni indifesi e vittime di soprusi». In una delle denunce finite all’attenzione della Procura di Torre Annunziata, c’è la vicenda di una bambina che sotto gli occhi di un commerciante venne strattonata e picchiata. A seguire si fa menzione di una donna che chiedeva l’elemosina ai passanti stringendo «con forza il volto della bambina che era con lei per dissuaderla da ulteriori lamentele». Strattonamenti, percosse e maltrattamenti che, secondo gli esposti, «avvengono con una notevole frequenza nelle varie strade cittadine». Nel 2018, ci fu una petizione – organizzata sempre da Gargiulo e alcuni commercianti – con oltre 1.000 firme. Il documento fu inviato alle forze dell’ordine, al Tribunale per i minorenni e alla Prefettura di Napoli per chiedere accertamenti sul conto dei bambini che, «in apparente stato di catalessi», sono fermi assieme agli adulti sin dalle prime ore del mattino. «Vengono sfruttati ed è un reato» fu detto dai promotori della petizione. A fine mese il processo.

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