Castellammare, nel 2021 record di presenze alle Ville di Stabiae e al Museo

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Castellammare, nel 2021 record di presenze alle Ville di Stabiae e al Museo

Castellammare. Il 2021 si chiude con un netto successo del sito archeologico di Castellammare. Le ville di Stabia e il Museo Archeologico Libero D’Orsi chiudono lo scorso anno con un trend clamorosamente positivo anche rispetto agli altri siti archeologici della provincia di Napoli. Eccetto Pompei, che ovviamente, fa contare presenze da record, Castellammare si difende bene e prova a rilanciarsi nei circuiti turistici degli appassionati. Castellammare, dunque, festeggia il ritorno degli appassionati di arte e archeologia. ùSono 17559 le visite registrate tra gli scavi di Stabia e il Museo Archeologico Libero D’Orsi nel 2021. Numeri ancora lontani dai livelli del 2019, ma che attestano un ritorno graduale del turismo in città, complici le prime riaperture nell’anno appena concluso. I flussi ridotti dall’estero e le numerose limitazioni ancora presenti non hanno certamente agevolato la presenza di numerosi turisti sul territorio, ragion per cui il patrimonio archeologico di Stabia è stato visitato da circa un terzo degli avventori consueti pre-Covid. Ma intanto Stabia si conferma avanti rispetto ad Oplonti (16333 presenze) e a Boscoreale (2769 presenze), risultando il secondo sito più visitato dell’intero Parco Archeologico, alle spalle soltanto dell’inarrivabile Pompei, che ha sfiorato nuovamente il milione di visitatori (999719 presenze), pur essendo ancora distante dai fasti del 2019, quando furono registrati oltre 3 milioni e 800mila visitatori. Nel 2021, tra l’altro, tutti i siti museali sono rimasti chiusi da gennaio fino ad aprile, eccetto poche settimane di apertura nel mese di febbraio, il che ha influito ulteriormente sulle visite registrate dal Parco Archeologico. La sensazione, in ogni modo, è che Stabia possa crescere ancora, come ha sostenuto anche il direttore Gabriel Zuchtriegel in un’intervista recente. Occorrerà implementare segnaletica e trasporti, ma la linea è tracciata soprattutto a Quisisana, dove è in corso l’ampliamento del Museo Libero D’Orsi, unitamente alla ristrutturazione della storica colombaia da parte del Parco Archeologico e alla realizzazione del Museo Civico e al restyling di viale Ippocastani, per i quali l’amministrazione comunale ha già portato avanti le procedure con i progetti ponti ad opera di professionisti di prim’ordine a livello nazionale. Il nuovo management, la collaborazione delle guide turistiche e gli investimenti della Regione che ha anche inaugurato i mini bus grazie ai quali  i turisti possono spostarsi, senza problemi, da un sito archeologico all’altro. Raggiungendo, dunque, senza le difficoltà di prima, un numero di visitatori di altissimo livello.

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