Città invasa dai rifiuti: a San Giuseppe Vesuviano in campo gli ispettori anti-incivili

Andrea Ripa,  

Città invasa dai rifiuti: a San Giuseppe Vesuviano in campo gli ispettori anti-incivili

Dopo il grande flop dello scorso anno, dove gran parte dei volontari furono impiegati per controllare la fila alle Poste o per la misurazione della temperatura a chiunque cercava di accedere al Comune, l’amministrazione di San Giuseppe Vesuviano rinnova l’incarico all’associazione impegnata nella tutela dell’ambiente. Un servizio, si tratta dell’istituzione di un corpo di vigilanti da utilizzare su tutto il territorio comunale per stanare e punire gli incivili, che lo scorso anno ha portato a scarsissimi risultati sotto l’aspetto delle sanzioni a chi non rispettava la raccolta differenziata. Non foss’altro che gli “ispettori”, arruolati dall’Ente di piazza Elena d’Aosta, venivano impiegati in mansioni completamente differenti da quelle previste dal progetto iniziale. Anche quest’anno saranno spesi 30mila euro di soldi pubblici per provare a ridurre il numero di discariche abusive sul territorio cittadino. Un fenomeno che alla luce delle numerose iniziative messe in campo: dall’installazione di telecamere (che in realtà funzionano poco e male) alle campagne di sensibilizzazione, in questo angolo di provincia all’ombra del Vesuvio sembra essere ancora dilagante. La lotta ai rifiuti, un tempo “punto d’orgoglio” della prima amministrazione Catapano, da qualche tempo sembra essere finita fuori dai radar della squadra di governo trainata dal sindaco leghista, più impegnato a dover dribblare le crisi interne alla sua maggioranza. Tuttavia, vista anche la carenza di personale, l’accordo con l’Associazione Italiana per la Sicurezza Ambientale è comunque un segnale che deve essere preso in considerazione. A tracciare il quadro di grande precarietà dal punto di vista della lotta per l’ambiente in cui versa San Giuseppe Vesuviano sono stati nei mesi scorsi i funzionari dell’Ente di piazza Elena d’Aosta quando s’è trattato di dover attingere dalle casse pubbliche altri 30mila euro per rinnovare l’accordo con l’associazione in questione. «Il territorio comunale è ampiamente interessato dal fenomeno dell’abbandono di rifiuti soprattutto nelle zone periferiche. – si legge nelle relazione dei responsabili del municipio sangiuseppese – Nonostante gli sforzi profusi il fenomeno non accenna a diminuire nel tempo; la gestione dei siti oggetto dell’abbandono di rifiuti di ogni natura costituisce un costo per l’Ente in termini amministrativi ed un costo addizionale per i cittadini per le continue bonifiche». La speranza è che da quest’anno gli ispettori per l’ambiente vengano davvero impiegati nella lotta alle discariche, un dramma sull’intero territorio comunale. Anche alla luce dei prezzi elevati che la comunità è costretta a sostenere, non soltanto quelli extra per controllare il sacchetto selvaggio, ma soprattutto per la tassa sui rifiuti che resta a livelli altissimi a fronte di uno scarso feeling di interi rioni con la raccolta differenziata.

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