Estradizione bloccata per il re dei narcos, Imperiale resta in cella a Dubai

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Estradizione bloccata per il re dei narcos, Imperiale resta in cella a Dubai

Il suo arresto ha rappresentato uno dei più importanti risultati investigativi messi a segno, nell’ultimo anno, dalla magistratura italiana. Eppure, a 5 mesi dall’arresto che ha posto fine al suo esilio dorato a Dubai, Raffaele Imperiale, l’ex latitante stabiese ritenuto tra i più potenti narcos del mondo, non è ancora stato estradato. A frenare le procedure per il ritorno in Italia di Imperiale – indagato e imputato per reati di narcotraffico – sono stati i ricorsi presentati dai suoi legali contro le ordinanze e i provvedimenti emessi dal tribunale di Napoli a suo carico. Il nome di Imperiale, agli inizi del 2021, è stato inserito nell’elenco dei latitanti più pericolosi al mondo. Secondo gli inquirenti il quarantasettenne di Castellammare di Stabia sarebbe uno dei più potenti trafficanti del pianeta. Un uomo capace di muovere milioni di euro in cocaina, condizionando anche gli equilibri criminali. Al punto che alcuni pentiti lo hanno persino indicato, in questi anni, come una delle figure chiave, l’ago della bilancia della guerra di camorra di Secondigliano: la famosa e sanguinaria faida tra i Di Lauro e gli scissionisti. Ricercato dal 27 gennaio del 2016, Imperiale si era nascosto a Dubai, dove avrebbe vissuto per più di cinque anni tra lusso e investimenti milionari. Ad agosto dello scorso anno la Procura di Napoli, grazie alle indagini di finanza e polizia, ha individuato il narcos arrestandolo e ponendo fine alla sua fuga.

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