Scafati, l’appello del presidente del consiglio comunale Santocchio: «Evitare nuove elezioni»

Adriano Falanga,  

Scafati, l’appello del presidente del consiglio comunale Santocchio: «Evitare nuove elezioni»

«Andare al voto oggi sarebbe come saltare nel buio, la città non capirebbe». Arriva da Mario Santocchio, presidente del consiglio comunale, l’invito ai tre consiglieri di maggioranza dissidenti, di rivedere le loro drastiche posizioni, e scongiurare il possibile ritorno alle urne. «Il commissariamento della città sarebbe dannoso, e rischierebbe di vanificare gli sforzi fatti fino ad oggi, che ci stanno permettendo di vedere la luce in fondo al tunnel – spiega – è per questo che chiedo una nuova stagione di dialogo e di confronto programmatico. Sono sicuro che davanti agli interessi del bene comune ogni dissapore può essere appianato». Domani sera al vertice di maggioranza convocato da Cristoforo Salvati i tre dissidenti, Paolo Attianese, Anna Conte e Antonella Vaccaro, non ci saranno. Hanno declinato l’invito, e di contro attendono quello dei dieci consiglieri di minoranza per decidere le dimissioni dal notaio e sciogliere così il consiglio comunale. Un invito che potrebbe arrivare a giorni, appena Teresa Formisano avrà superato il Covid. La capogruppo di Forza Italia, da sempre legata politicamente e umanamente all’ex sindaco Pasquale Aliberti, in un primo momento si è detta molto perplessa sul ricorso alle dimissioni, salvo poi dichiarare di fare un passo indietro qualora anche i tre dissidenti di maggioranza fossero stati d’accordo. Il primo cittadino dal canto suo si mostra tranquillo, ai suoi fedelissimi dice di non temere il voto, e presenterà alla coalizione che lo sostiene la nuova agenda programmatica per il 2022. «Grazie alle assunzioni concretizzate possiamo dare un nuovo impulso alle attività amministrative, e una spinta in avanti al nostro progetto di città – continua Santocchio – e questo va nella direzione di ciò che chiedono i colleghi perplessi, ma è anche ciò che chiediamo tutti noi». Salvati però non sembra dare ascolto al suo presidente del consiglio, in questa fase su posizioni moderate e di apertura. A prevalere sono le posizioni più radicali e decisioniste della coppia formata da Laura Semplice e Antonio Carotenuto. I due nel corso dell’ultimo vertice di maggioranza avevano chiesto al sindaco di non cedere, e di tenere la barra dritta, pure se questo avrebbe comportato il passaggio all’opposizione dei tre. Un passaggio che potrebbe non esserci mai, visto il precipitare degli eventi, che hanno oramai messo in moto un meccanismo auto implodente, dal quale è sempre più difficile tornare indietro. La posizione della Semplice non è però condivisa dal capogruppo leghista Giovanni Bottone. E mentre le colombe tessono, i falchi sfasciano, non esitando neanche a mettere in moto la macchina dei pettegolezzi e delle insinuazioni. Una “macchina del fango” che serve solo ad inasprire gli animi e incattivire le rispettive posizioni.

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