Trasporto dei container, Aponte primo al mondo: Msc supera Maersk

Salvatore Dare,  

Trasporto dei container, Aponte primo al mondo: Msc supera Maersk

Un sorpasso atteso, storico, importante. Che reca la firma di un imprenditore partito da Sorrento e che è diventato un colosso mondiale. Secondo la classifica stilata dalla società di ricerca e analisi Alphaliner, Msc, il gruppo italo-svizzero di Gianluigi Aponte, ha superato la danese Maersk nel trasporto di container. La flotta del gruppo italo-svizzero vanta una capacità complessiva di 4.284.728 container standard da 20 piedi (Teu), 1.888 in più di Maersk. Msc dispone di 645 navi. La quota di mercato delle due compagnie si attesta al 17 per cento. Ma il vettore danese detiene ancora la maggior capacità in termini di navi di proprietà: il 65 per cento della capacità di Msc arriva dalle navi noleggiate, solo il 42% per Maersk. Secondo ShipMag, l’amministratore delegato di Maersk, Soren Skou, il mese scorso ha ribadito che il primo posto non è più importante per la sua azienda, la quale sta concentrando in questo momento gli investimenti sull’espansione della propria logistica terrestre dove i margini di profitto sono più elevati. «Non significa nulla», ha ribadito l’ad di Maersk. «La cosa importante per noi è crescere con i nostri clienti sollecitando quelli esistenti ad acquistare servizi logistici da Maersk piuttosto che dai suoi rivali con un’offerta ampliata nel trasporto terrestre», ha aggiunto ancora il dirigente della compagnia danese. Per il traffico dei mercantili, si tratta di un momento di lavoro comunque intenso. Nonostante il Covid 19, la pandemia e le restrizioni, da qualche mese – rilevano alcuni osservatori economici e riviste specializzate – per le compagnie impegnate proprio nelle spedizioni dei container si è arrivati a una fase molto buona. Tutto ciò si lega alla ripresa costante del mercato cinese e all’elevata domanda che arriva in particolare dagli Stati Uniti d’America e dai Paesi del Nord Europa. Aponte, partito dalla sua Sorrento, pian piano è riuscito a crescere e divenire il leader di una realtà che nel campo marittimo è al top sia nel settore crocieristico che in quello mercantile. L’armatore però non dimentica il legame con la sua terra, è impegnato attivamente in prima persona e ciò è testimoniato da numerose iniziative e progettualità condotte attraverso la Fondazione Sorrento, l’ente pubblico privato che si occupa anche di turismo. Aponte, non solo, si è dichiarato a più riprese disponibile a recitare un ruolo da protagonista – ad esempio – per la realizzazione della “rivoluzione” al porto di Marina Piccola a Sorrento, con la costruzione del tanto agognato percorso pedonale meccanizzato. Ma a quanto pare l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Massimo Coppola, forte del finanziamento ottenuto dalla Regione Campania in grado di coprire interamente i costi delle opere – oltre dieci milioni di euro – per ora ha deciso di preferire la strada pubblica. Ma bisognerà comunque capire in che termini sarà gestita la struttura.

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