San Marzano, Scafatese, Angri e Agropoli: la lotta alla D si decide a suon di gol

Cristina Mariano,  

San Marzano, Scafatese, Angri e Agropoli: la lotta alla D si decide a suon di gol

In attesa che si torni in campo, per vedere la battaglia tra le squadre del Girone C di Eccellenza, è possibile dilettarsi con una sorta di Football Manager tutto in stile dilettantistico. Fondendolo magari con una moderna e innovativa versione di Risiko. Il famosissimo videogame che simula non solo le gare, mettendo il giocatore nei panni dell’allenatore, è possibile fare calciomercato, allenare i calciatori, ma anche mettersi nei panni dei presidenti. A chi legge questo articolo, ma anche a chi lo scrive, non è quella parte del management che interessa, tutt’altro. Il secondo, invece, anch’esso gioco, sia virtuale che da tavola, di tipo strategico, è ambientato sulla tematica bellico-geografica. I giocatori hanno il compito di conquistare i territori avversari e tenersi ben stretti i propri per poter vincere. Angri, Scafatese, Agropoli e San Marzano. Questi sono i quattro schieramenti iniziati: grigiorosso, gialloblù, azzurro e blugrana i colori delle pedine che bisogna far muovere sullo scacchiere, concepito come un campo da calcio. Le forze da prendere in considerazione sono le squadre. I sovrani dei quattro regni, facile dirlo: Armando Lanzione, Vincenzo Cesarano, Nicola Volpe e Felice Romano. Tutti hanno affidato le loro truppe a dei generali, Turco, De Felice, Cianfrone e Pirozzi. Tutti stanno rispettando le linee guida dettate loro, ma certamente ora la lotta entra nel vivo. Già perché il campionato ha ormai superato il giro di boa e i punti che separano le quattro contendenti sono davvero pochi: tre dalla prima alla quarta, due dalla prima alla seconda e terza. A fare la differenza sono i gol. Sì, in quel reparto si racchiude tutto. Il numero di gol fatti, il numero dei marcatori e quindi calciatori andati a rete. Al momento a guidare la classifica del miglior attacco spetta al San Marzano, che sormonta anche nella classifica generale, da capolista con 34 punti e 46 gol fatti. Capocannoniere Meloni, già a quota venti marcature e un numero importanti di calciatori andati a gonfiare la porta avversaria: 11. Al secondo posto c’è l’Angri, quanto meno nella graduatoria del miglior attacco: un rinnovato Alfredo Varsi a quota 11 gol, rientrato dopo le stagioni al Barletta, e in totale, anche in questo caso, 11 calciatori capaci di entrare nella lista dei marcatori. Il numero di marcature grigiorosse sono 37, sei in più di quelle gialloblù dei canarini. In casa Scafatese, infatti, si è andati in gol 31 volte grazie a 9 calciatori. In cima, a guidare la truppa c’è Alessandro Malafronte, che sta confermando il suo killer instict sotto porta. Chiude il poker l’Agropoli con 29 reti realizzate, anche i delfini grazie a 9 calciatori e il capocannoniere è l’intramontabile Vincenzo Margiotta. Per lui 8 i gol segnati, unico a non essere ancora arrivato in doppia cifra. Una sfilza di numeri che sembrano piuttosto un elenco, che un’analisi. Eppure è tutto qui che si gioca il campionato e il primo posto del girone C. Negli ultimi sedici metri. La regola del calcio si racchiude esattamente in queste cinque parole: chi segna di più vince. Niente di più, niente di meno. E, proprio come in Risiko, chi si aggiudica più punti, più terre, sarà il vincitore, del girone, si intende. Per segnare di più servono calciatori affamati. Per vincere, però, servono i gol, ma anche e soprattutto una difesa di ferro, quando meno per far in modo che quelle reti segnate non risultino vane.

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