Disastro rifiuti a Torre del Greco: crociata per revocare l’appalto a Buttol

Alberto Dortucci,  

Disastro rifiuti a Torre del Greco: crociata per revocare l’appalto a Buttol
Rifiuti a Torre del Greco (foto di archivio)

Torre del Greco. La linea dura era stata decisa già a fine 2021, quando in città erano spuntate decine di mini-discariche di rifiuti. Davanti all’ennesima crisi Nu – in parte provocata dalla raffica di certificati di malattia presentata dai netturbini del cantiere – il delegato all’ambiente Luigi Mele aveva subito rilanciato l’ipotesi di revocare l’appalto alla ditta Buttol, arrivata all’ombra del Vesuvio per rimpiazzare il consorzio Gema e successivamente vincitrice della maxi-gara promossa dalla carovana del buongoverno guidata dal sindaco Giovanni Palomba. E ora il «pressing» portato avanti dall’ex assessore ai lavori pubblici di Ciro Borriello starebbe – alla luce delle perduranti criticità registrate su tutto il territorio – portando alle prime azioni concrete da parte dell’ente di palazzo Baronale.

Scacco in due mosse

Che il vento sul fronte rifiuti fosse cambiato era stato chiaro già alla vigilia della Befana, quando l’amministrazione comunale aveva ufficializzato gli esiti dei controlli effettuati dagli ispettori della Nu a carico del colosso ambientale con sede legale a Sarno: solo per il mese di dicembre, la ditta Buttol si è vista infliggere penali per complessivi 70.000 euro. Leggermente inferiore – circa 60.000 euro – le sanzioni elevate per i disservizi registrati durante la prima settimana del 2022. «Non possiamo tollerare ulteriori disastri – il concetto espresso da Luigi Mele al primo cittadino -. Bisogna incaricare gli uffici comunali di valutare tutte le strade percorribili per cambiare registro». Una risoluzione a cui – viste le emergenze quotidiane registrate sia in periferia sia lungo le strade del centro storico – perfino il «sindaco conservatore» si è allineato. Con una raccomandazione: evitare il rischio di nuovi contenzioni-salasso, come accaduto proprio per la revoca dell’appalto al consorzio Gema.

I prossimi step

La vicenda è già al vaglio del settore ambiente. L’ipotesi gradita all’amministrazione comunale sarebbe la «separazione consensuale»: una sorta di «transazione anticipata» con la ditta Buttol, in modo da evitare ricorsi e dispute giudiziarie. Se la strada del dialogo non dovesse risultare percorribile, si potrebbe procedere – come invocato da Luigi Mele – alla revoca tout-court dell’appalto. D’altronde, rispetto alla vicenda legata al consorzio Gema, i tempi di intervento sono decisamente diversi: «L’addio al consorzio Gema venne deciso a meno di due anni dall’affidamento dei servizi di igiene urbana – il «ragionamento» in corso a palazzo Baronale – mentre, stavolta, alla scadenza del contratto manca relativamente poco tempo: un eventuale contenzioso, dunque, avrebbe una “portata” decisamente inferiore». Una circostanza su cui Luigi Mele proverà a puntare per centrare il «risultato» della revoca inseguito già da diversi mesi.

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