La lite politica tra il sindaco di Pompei e il consigliere finisce in tribunale

Salvatore Piro,  

La lite politica tra il sindaco di Pompei e il consigliere finisce in tribunale

Pompei. Il sindaco viene querelato, ma il pm archivia il caso. Potrebbe però ancora rischiare un processo per presunta diffamazione il sindaco di Pompei, Carmine Lo Sapio, denunciato alla Procura di Torre Annunziata dalla consigliera dissidente della sua maggioranza di governo: Luisa De Angelis, la battagliera consigliera della Civica Pompei Popolare. La denuncia, poi archiviata dal sostituto procuratore Emilio Prisco, riguarda una presunta espressione diffamatoria proferita dal sindaco durante la seduta del consiglio comunale dello scorso 27 luglio, quando era in discussione il DUP 2022-2024. A questa seduta, la consigliera polemica (che oggi siede tra i banchi dell’opposizione, ma allo stesso tempo dichiara “di sentirsi ancora parte della maggioranza di governo” ndr) era però assente. “Lei è coadiuvata da personaggi che il sottoscritto ha tenuto sempre ben lontani o ben lontano da questa casa comunale – dichiarò pubblicamente il sindaco così riferendosi, anche in diretta streaming, e sia pure indirettamente, alla sua ex alleata – “siccome credo che sono personaggi poco chiari, e mi limito a dire questo, sono fiero del fatto che abbiamo perso questo pezzo di maggioranza” aveva poi chiosato. Espressioni che Luisa De Angelis non ha mai digerito, tanto da denunciare il sindaco alla Procura. Il pm, lo scorso novembre, ha archiviato il caso, ritenendo sussistente, nella circostanza, la “scusante” dell’esercizio del “diritto di critica politica”. Ovvero di un’esimente che “trova fondamento nell’interesse all’informazione dell’opinione pubblica e nel controllo democratico nei confronti dei pubblici amministratori” si legge nel decreto di archiviazione formulato dalla pubblica accusa. Il provvedimento è stato però subito impugnato dalla difesa di Luisa De Angelis, che ha infatti proposto opposizione alla richiesta di archiviazione. “Sono accusata di fatti non veri, ovvero di essere una persona che abusa delle sue funzioni, fa delle richieste a fini personali, abusa nel fare interrogazioni e soprattutto si accompagna a delle persone poco “chiare” dichiara oggi Luisa De Angelis. “Le espressioni usate dal sindaco – prosegue – non possono assolutamente ritenersi un legittimo esercizio di una critica politica”. E’ per questo motivo che la difesa della consigliera ha chiesto al gip di formulare l’imputazione contro il sindaco Lo Sapio nonostante l’ultima richiesta contraria del pubblico ministero. Ma sullo sfondo c’è dell’altro. “Il sindaco sta aggravando il comportamento intimidatorio” secondo la difesa di Luisa De Angelis. Durante un secondo consiglio comunale, quello del 25 novembre 2021 Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, dopo un suo intervento in aula consiliare, a Luisa De Angelis fu così risposto: “E’ inutile parlare delle cose poste in modo inutile da chi è inutle…” così sempre il sindaco di Pompei. La consigliera, al momento, si è detta “pronta a querelare Lo Sapio pure per questa seconda ipotesi”. Il primo cittadino, in questo caso, a sua volta avrebbe pronta una controquerela. La battaglia legale, insomma, resta aperta: è già molto accesa.

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