Torre Annunziata. Spaccio in cella: 15 anni al ras Albergatore

Redazione,  

Torre Annunziata. Spaccio in cella: 15 anni al ras Albergatore

Droga e telefonini in carcere a Fuorni, mano pesante del gup D’Agostino del Tribunale di Salerno per i 31 imputati che sono stati processati con il rito abbreviato. Stangata per il ras Michele Cuomo con 17 anni e 4 mesi di reclusione, 17 anni e 8 mesi per Mario Tortora, 16 anni e mezzo per Domenico Rese (agente penitenziario), 15 anni e mezzo per l’esponente del clan Gionta Luigi Albergatore di Torre Annunziata. Quindi 9 anni e 4 mesi per Gennaro Lamberti, 7 anni e 10 mesi per Giuseppe Petti, 7 anni e 4 mesi per Filippo Boffardi,  stessa condanna per Luigi Vicidomini, 7 anni e 2 mesi per Camillo Fedele, sei anni e 10 mesi per Pietro Villani, stessa pena per Mirco Luordo, 4 anni e 4 mesi per Demetrio Sartori ritenuto vicino ai Mazzarella di Napoli, 4 anni e 2 mesi per Mario Comitini, 4 anni e 4 mesi per Domenico Barletta, stessa condanna per Giuseppa Gaggesi, 4 anni e 2 mesi per Gennaro Comanzo, idem per Matteo Grande; 5 anni e 4 mesi per Angela Amoretti (compagna di Albergatore), 7 anni e 2 mesi anche per Vito D’Acunzo, 7 anni e 4 mesi per Michele Nocera, 4 anni e 8 mesi per Emiliano Nocera, 5 anni e 2 mesi Olimpia Falanga, 4 anni e mezzo Luigi, 4 anni e 2 mesi Andrea D’Elia e 3 anni e 8 mesi per Vincenzo D’Addio. Quindi Carmela Principe un anno e 6 mesi, stessa pena per Andrea Tortora, 1 anno e 4 mesi per Gaetano Cavallaro. Assolto Nicola De Sio.

Il blitz fu messo a segno a inizio 2021. L’organizzazione criminale era attiva all’interno del carcere di Salerno dove aveva praticamente allestito una piazza di spaccio e un mercato illegale di cellulari. È emerso come il boss nocerino Michele Cuomo – ritenuto il vertice dell’organizzazione – avesse in collaborazione con i suoi sodali, costituito una piazza di spaccio con la disponibilità di telefoni cellulari per mandare avanti l’attività. L’indagine ha evidenziato il coinvolgimento anche di Domenico Rese, l’agente infedele che avrebbe introdotto quantitativi di stupefacenti all’interno del carcere.

Era anche emersa l’esistenza di una ulteriore associazione criminale operante all’interno della struttura di Fuorni, capeggiata dal detenuto Luigi Albergatore di Torre Annunziata, d’accordo con Cuomo sullo spaccio e il mercato dei cellulari. Le spedizioni punitive erano tali da provocare lesioni anche gravi ai danni dei malcapitati. Ieri la sentenza di primo grado per 31 imputati, altri – una decina – proseguiranno con il rito ordinario. Il collegio era composto tra gli altri da Giovanni Annunziata, Antonio Boffa, Pierluigi Spadafora e Stefania Pierro.

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