Unione dei Comuni della penisola sorrentina, i sindaci ci riprovano

Salvatore Dare,  

Unione dei Comuni della penisola sorrentina, i sindaci ci riprovano

Se ne parla almeno da una decina d’anni e mai si è giunti a un accordo. Incontri, trattative, confronti, ma alla fine l’idea è sempre naufragata anche per quella massiccia dose di campanilismo che agita le amministrazioni. A quanto pare, però, adesso l’aria è cambiata. I sindaci della penisola sorrentina stanno nuovamente lavorando al progetto dell’Unione dei Comuni. Della questione se n’è parlato di recente in un’assemblea informale dei primi cittadini che si riaggiorneranno sul punto nelle prossime settimane, quando – si spera – la quarta ondata di contagi Covid sarà finita e le condizioni sanitarie consentiranno di approfondire il progetto. Tra i promotori, in prima linea, rimane il sindaco di Sant’Agnello Piergiorgio Sagristani che già quando faceva parte della giunta della Provincia di Napoli suggerì pubblicamente ai Comuni di iniziare a ragionare su un’opportunità amministrativa che, se dovesse divenire realtà, potrebbe consentire per davvero alle amministrazioni di lavorare in modo sinergico e fare squadra. L’Unione dei Comuni, sia chiaro, è ben altra cosa rispetto al Comune unico, su cui per ora pare non esserci alcun tipo di margine di manovra. Anche se va chiarito che alcuni sindaci, a iniziare proprio da Sagristani, vorrebbero centrare entrambi gli obiettivi. Si vedrà. L’Unione dei Comuni, in sostanza, è quello strumento normativo che consente a diversi enti municipali di riunirsi per lo svolgimento di diverse e specifiche funzioni. L’atto costitutivo ovviamente – compreso lo statuto – dovrà passare al vaglio di ogni consiglio comunale che individua anche gli organi di governo dell’Unione dei Comuni e indirizza con regolamenti e norme le attività e gli spazi di azione. Stando a ciò che filtra dalle amministrazioni, l’obiettivo dei sindaci è far sì che la penisola sorrentina possa farsi trovare pronta con il grande appuntamento dettato dall’arrivo dei fondi del Pnrr. Agendo assieme, insomma, si punta a intercettare più risorse per il territorio magari su grandi progetti e opere pubbliche a livello consortile. Due anni fa, prima che esplodesse la pandemia, si pensò addirittura a istituire una sorta di authority del traffico in penisola sorrentina in grado lavorare in completo raccordo con sindaci e operatori, oltre che tecnici e professionisti. Puntando soprattutto all’obiettivo dell’unione dei Comuni. La proposta fu avanzata dal presidente dell’associazione Aria Nuova di Piano di Sorrento, Michele Guglielmo, che si fece portavoce della necessità di individuare una strategia consortile contro l’emergenza traffico. A sostenerlo pure l’ordine degli architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori di Napoli e Provincia, l’ordine degli ingegneri di Napoli e Provincia, l’associazione ingegneri penisola sorrentina e il collegio dei geometri e dei geometri laureati di Napoli e Provincia. «Non è più possibile immaginare opere infrastrutturali decontestualizzate rispetto alla conformazione del territorio e alle sue criticità. Bisogna pianificare e agire a livello comprensoriale. Vogliamo che si costituisca un’authority del traffico in penisola e che si inizi a parlare concretamente di Unione dei Comuni» dichiarò Guglielmo. Da allora è passato tempo e nessuno sviluppo. Ora l’ennesimo tentativo.

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