Per gli studenti di Poggiomarino il rientro in classe è gelato, riscaldamenti ko nelle scuole

Andrea Ripa,  

Per gli studenti di Poggiomarino il rientro in classe è gelato, riscaldamenti ko nelle scuole

Doveva essere la giornata del ritorno in classe dopo le festività natalizie e dopo la bagarre di provvedimenti adottati e poi revocati in seguito alle sentenze del Tar, s’è trasformato in un incubo – freddo come l’inverno – per gli studenti delle scuole elementari e medie di Poggiomarino. Per i pochi che hanno deciso di tornare in aula – intere classi invece hanno preferito restare a causa per la paura dei contagi scoppiata nelle ultime settimane – quella di ieri non è stata una giornata da ricordare. Non tanto per le lezioni garantite anche se diversi docenti erano assenti tra quarantene e casi Covid, ma per le condizioni in cui decine di alunni sono stati costretti a seguire le lezioni. Chi con il giubbotto in classe, qualcuno ha anche tenuto su la sciarpa per tutto il tempo. La colpa è della mancata messa in funzione degli impianti di riscaldamento, in alcuni casi i termosifoni erano completamente spenti. A ciò si aggiunge l’apertura delle finestre, consigliata durante questo periodo di emergenza Covid anche d’inverno per consentire di arieggiare meglio i locali. Quindi finestre aperte e termosifoni spenti. Una doccia «gelata» – mai termine fu più azzeccato – per gli studenti delle scuola media Giovanni Falcone e della scuola elementare di via Nuova San Marzano, Eduardo De Filippo. In questi due istituti si sono registrati i disagi maggiori tra gli studenti, qui i riscaldamenti sono rimasti spenti o nella peggiore delle ipotesi hanno smesso di funzionare. E nel mirino sono finiti inevitabilmente i vertici della squadra di governo cittadina, a cui sono arrivate le lamentele di chi ha sfidato il Covid e mandato i propri figli a scuola senza fare i conti con l’altra emergenza in classe, quella relativa agli impianti malfunzionanti o in alcuni casi spenti completamente. E pensare che una di queste scuole, l’istituto Giovanni Falcone, proprio recentemente è stato al centro di interventi di riqualificazione ed efficientamento energetico. Secondo il programma messo in campo dall’amministrazione comunale di Poggiomarino gli impianti di riscaldamento non saranno più alimentati a gasolio, bensì saranno impiegati strumenti ecosostenibili. «L’ultimo inverno alimentato a gasolio, presto aule più confortevoli», avevano fatto sapere dall’ente di piazza De Marinis con il petto gonfio d’orgoglio i vertici dell’attuale squadra di governo trainata dal sindaco Maurizio Falanga. Peccato che ieri mattina i «soliti» problemi siano tornati a causare disagi.

CRONACA